Titolo: Utente Anonimo
Autore: Veit Etzold
Tipologia: Thriller


Sinossi:

Un serial killer imprendibile terrorizza Berlino: hacker provetto, assume false identità e diventa amico delle vittime attraverso i social network. La detective della polizia Clara Vidalis, ancora in preda al senso di colpa per non aver impedito l'omicidio della sorella, anni prima, è alla ricerca disperata di indizi per intuire la prossima mossa dell'assassino. Finché non capisce che il suo obiettivo è uccidere la reginetta del reality show che scandalizza l'intero Paese, e intende farlo in diretta...
Fonte: Utente anonimo, libro di Etzold Veit su laFeltrinelli.it 9788820053956



Giudizio personale:

Un romanzo Thriller che all’interno ha un connubio perfetto tra sociologia, cybernetica e giallo.
Una lettura semplice, scorrevole e intrigante; lascia però il lettore poco tempo in suspance.
Libro che ha inizio con due storie parallele, l’autore ha effettuato una dicotomia perfetta delle due trame quasi da seguire la numerazione pari/dispari dei capitoli; successivamente per vari episodi casuali queste due trame saranno unite in un bel fine.
Personalmente una delle due “storie” raccontate in inizio in modo parallelo, l’ho ritenuta quasi inutile e prolissa; a tratti quasi fastidiosa poiché, l’autore, ha cercato di allungare l’attesa dalla storia base del libro, ovvero, il passato della sua protagonista, Clara, che riemerge nel più infido dei modi e dal più subdolo degli umani.
Una lettura, anche, che fa riflettere su come la società di oggi sta mutando; una società che non ha più principi carnali, non ha più affetti concreti, ma che sta evolvendo in una società dove la notorietà non è data per quello che costruisci e quello che crei, ma per i “I like” che ricevi su banalità, su inezie e ignoranza, una società che si basa su sentimenti futili e poco profondi.
Un thriller che enfatizza il disturbo sociale che si sta diffondendo a dismisura, sbatte in faccia come siamo soli nonostante il nostro account facebook sia pieno di “amici” e che CHIUNQUE, nel mondo virtuale, può prendersi gioco di noi.
Per ironizzare sull’ultimo periodo di commento, concludo con un “Mi Piace” questo libro.