Emile Lannec finalmente ha raggiunto il suo obiettivo, dopo tanti anni di navigazione ora possiede un'imbarcazione tutta sua. Non propriamente sua, infatti la Fulmine del cielo, così battezzata dalla sua imprecazione più usata, è stata comprata grazie alla partecipazione della madre di sua moglie Mathilde, una Pitard: ricca famiglia di Caen con notevoli possedimenti immobiliari che Emile disprezza in modo non molto celato. Al viaggio inaugurale della Fulmine del cielo ci sarà anche Mathilde, ben presto però dall'atmosfera lieta della partenza ci saranno diversi dissidi tra i due che porteranno ad una rottura forse irreparabile. Nel secondo viaggio verso l'Islanda, la distanza fra la coppia aumenterà parallelamente al sopravanzare di un'enorme tempesta, dove la nave sarà impegnata in un salvataggio impossibile e questo sarà lo scenario del tragico finale. Romanzo che non desta un immediata immedesimazione, ma il corso della storia fa da contorno al finale sull'improbabile salvataggio del peschereccio dove emerge tutta la disperazione e l'impotenza dei protagonisti verso un destino tragico. Definito il romanzo perfetto di Simenon, rimane una storia di mare e dell'amare molto gradevole e piacevole.