Scritto dal creatore di The Walking Dead e dall'autore di thriller Jay Bonansinga, questo romanzo racconta le origini di uno dei più noti personaggi della serie: il Governatore. Sono passate meno di settantadue ore da quando un evento inspiegabile ha dato inizio ai primi... cambiamenti. Il mondo si è trasformato in un vero e proprio inferno dove i morti che camminano infestano le strade massacrando tutti i vivi che incontrano. Nessun posto sembra sicuro. Philip Blake decide di scappare dalla sua piccola città e lo fa per realizzare il solo, unico scopo della sua vita: proteggere la sua figlia piccola Penny. È disposto a fare qualsiasi cosa per assicurarsi che lei sopravviva. Insieme a Nick e Bobby, due suoi amici dei tempi di scuola, e a suo fratello Brian, Philip decide di dirigersi verso la città di Atlanta dove, si dice, sono stati allestiti dei campi sicuri per i sopravvissuti. Ma tra il piccolo gruppo e la salvezza ci sono centinaia di morti che camminano, e la strada che Philip e compagni dovranno percorrere passa proprio in mezzo a loro...!

Da grandissimo fan della serie tv di cui Kirkman è sceneggiatore, ho approcciato il romanzo con aspettative abbastanza alte ma, ahimè, sono state disattese. Ho letto che il co-autore Bonansinga è uno degli scrittori di horror più acclamati dalla critica in America, eppure io ho trovato questo connubio autoriale piuttosto privo di talento narrativo. Lo stile è la cosa che mi ha infastidito maggiormente: per descrivere un ambiente, una scena o una situazione gli autori non lesinano liste chilometriche di oggetti, cose, parole. Per dipingere lo stato d’animo dei protagonisti ricorrono a metafore o similitudini astruse che non stanno né in cielo né in terra. Di questo romanzo salvo la formazione, il percorso di maturazione di Brian, il fratello maggiore di Philip, la cui trasformazione sul finale mi ha strappato un brivido lungo la schiena.
La storia ha qualche picco di adrenalina nell’appartamento dei Chamblers dopo il fattaccio (non posso spoilerare) e indubbiamente quando alla villa arrivano i 6 teppisti punk e succede quel che succede. Per il resto il tragitto in macchina è piuttosto noioso e la storia si trascina stancamente nei vari viaggi per e da Atlanta. Non leggerò il seguito.