L'autore cerca di descrivere la figura di questo leggendario capo Sioux cercando di andare oltre le storie che ne hanno fatto un mito. Non è un'operazione facile perchè le fonti scritte sugli indiani d'America sono poche e quasi tutte opera dell'uomo bianco.
Cavallo Pazzo non voleva essere un capo, amava la solitudie, correre nella Prateria per cacciare e ogni tanto rubare cavalli alle altre tribù. Suo malgrado diventa un eroe sconfiggendo il generale Custer a Little Bighorn e anche un capo. Questa popolarità gli creerà dei nemici anche tra i suoi che saranno gli artefici della sua fine.

In effetti le poche fonti certe lasciano molti dubbi in questa biografia, l'autore però cerca di soffermarsi soprattutto sul lato umano del protagonista che fa molta tenerezza. Bello.