A cura di A. Pinotti, A. Somaini
Contributi di M, Bal; H. Belting; G. Bohem; H. Bredekamp; G. Didi-Hubermann; J. Elkins; D. Freedberg; V. Gallese; B. Latour; L. Marin; W.J.T. Mitchell

Si dice abitualmente che viviamo nella "civiltà delle immagini", esposti a un flusso di impressioni visive che ci sollecita incessantemente. Ma essere immersi in una dimensione non è la posizione migliore per rendersi conto né della nostra consizione né della natura dell'ambiente che ci avvolge. Sopraffatti dalle immagini, non sappiamo dire più che cosa sia davvero un'immagine, quali siano le sue funzioni e i suoi poteri. Sono dunque necessari strumenti che ci aiutino a interpretare la "cultura visuale" in cui viviamo, senza relegarci nella posizione di spettatori passivi. Teorie dell'immagine risponde a questa esigenza. Proseguendo e al contempo trasformando in profondità la tradizione delle indagini attorno all'immagine (arti visive, fotografia, cinema, televisione, nuovi media), dieci saggi degli esponenti più significativi di quel nuovo campo di studi conosciuto sotto i nomi di visual culture studies e Bildwissenschaft presentano al pubblico italiano le più interessanti linee di ricerca su quella che potremmo chiamare l'iconosfera contemporanea.

Questo libro è una raccolta di dieci saggi piuttosto brevi che permettono di gettare uno sguardo sul panorama contemporaneo legato al visivo e alle immagini. Non più solo storia dell'arte, non più solo critica artistica, ma un radicale ripensamento della prospettiva con cui guardare alle immagini (appunto, non più alle sole opere d'arte, ma alle immagini in generale).
L'ho trovato molto interessante, mi ha fatto capire quanto la questione sia complicata, ma soprattutto come tutto questo dibattito abbia anche implicazioni che esulano dal mero campo del visivo, per investire anche diverse discipline (basti pensare alla scienza e alla neuroscienza).
In particolare, mi hanno colpita molto i saggi di Mitchell, della Bal e quello di Freedberg e Gallese, con gli interessantissimi spunti dati dalla scoperta dei neuroni specchio, e quindi alle implicazioni empatiche che ciò comporta.