Non è uno storico Antonio Ciano, non è un giornalista, ma gli va dato merito di aver scritto uno dei libri più importanti del recente meridionalismo: I Savoia e il massacro del Sud.

In questo "sequel" Ciano analizza non solo le stragi merdionali dei savoia, ma anche l'eccidio di Genova, i fatti di Milano, toscani, oltre alla feroce e gratuita brutalità delle stragi compiute nel Meridione.

Vi sono riportati i bandi dei vari generali dell'esercito piemontese durante la guerra civile del 1860, grotteschi nella loro tragicità.

Sono convinto che un giorno questi fatti si studieranno a scuola e prima o poi le nostre strade saranno ripulite da quelle immondizie di vie vittorio, piazza garibaldi, corsi cavour, piazze risorgimento, piazze unità d'italia, piazze umberto, vie regine margherite, vie maria josé, via bixio, via bava beccaris, via cadorna, via pinelli, via crispi.

Io non lo vedrò, ma prima o poi il mondo ricomincerà da sud - est.

"D'ora in avanti nessuno potrà entrare nei boschi di.... altrimenti sarà fucilato"
D'ora in avanti i contadini non potranno portare con loro che una sola razione di viveri, altrimenti saranno fucilati" (Mi chiedo quale fosse una congrua razione di viveri)

"pastori, caprai e contadini sono obbligati ad abbattere le capanne e gli stazzi che hanno costruito, altrimenti saranno fucilati" (e il bestiame dove lo ricovero? dove dormirò?)

Insomma una fucilata non si nega a nessuno.

Tratto dall'Archivio Centrale dello Stato di Roma, b. n° 55 f. 735:
"Maria Saveria Parente 52 anni di Ceppaloni, madre di 7 figli, in una sera di pioggia dà ricovero nella sua povera stalla ad un uomo vestito da frate. Si scoprirà che quest'uomo era un ricercato dai piemontesi. Maria Saveria Parente verrà condannata a sette anni di prigione, accusata di essere una manutengola, li sconterà tutti e sette"

"Donata Carretto di anni 88, aprì ad un certo Nicola Tocci, renitente alla leva (ricordo che i savoia istituirono la leva obbligatoria della durata di 7 anni), accusata di essere una manutengola, fu condannata a sette anni di reclusione.

Tribunale militare di Caserta cartella n° 30 processo n° 135.

Diverranno di dominio pubblico questi atti prima o poi.