La descrizione delle opere d'arte è questione centrale per la moderna teoria letteraria e per gli studi di cultura visuale. Nella prima parte del volume l'autore presenta una teoria della descrizione analizzandone le forme, i generi, le funzioni narrative e i legami con la nozione di "regime scopico" maturata nel contesto del dibattito contemporaneo sull'immagine.
La seconda parte è dedicata alla "scrittura delle immagini tra Settecento e Novecento. Le descrizioni del Laocoonte divengono così il paradigma dell'estetica e dell'antropologia dell'età di Goethe, le cattedrali di Karl Friedrich Schinkel suggeriscono un sincretismo tra le architetture del Nord e l'utopia di una rinnovata classicità, mentra la Madonna sistina di Raffaello e Las Meninas di Velàsquez, attraverso lo sguardo di Heidegger, Foucault e Bernhard, rappresentano il punto d'incontro fra la descrizione delle opere d'arte e il pensiero filosofico del Novecento.


Ho trovato questa raccolta di sette saggi particolarmente interessante, perché permette di guardare al tema dell'ekphrasis da innumerevoli punti di vista. Uno sguardo ampio su un panorama ancora più ampio, con una particolare attenzione al legame che tiene assieme arti visive e letterarie: mi è dispiaciuto non conoscere la maggior parte dei romanzi presi come esempio e tema conduttore delle analisi, ma spero di poter rimediare presto a queste lacune.