Tredici racconti che stupiscono per la grande capacità camaleontica: vicende costruite su un impianto narrativo di stampo tradizionale, che si assottigliano e divengono spunto per sognanti abbandoni lirici. E, sempre, il richiamo alla contemporaneità, l'impegno politico e sociale. Attraverso l'analisi del travaglio spirituale della donna, e della donna di una precisa generazione, l'interesse per l'attualità dilata i suoi confini fino a una più vasta ricognizione dell'animo umano, della vita molteplice e spesso imprevedibile del sentimento.

è il secondo libro che leggo di questa autrice e devo dire che mi ha stupito molto... (il primo era Discesa all'inferno)
E' una scrittrice completamente eclettica, ma equilibrita... si passa da racconti fiabeschi a racconti quasi neorealisti... da realtà immaginifiche a critiche sociali, da ricordi di infanzia a probabili futuri...
personalmente ho preferito i racconti più realistici... mi chiedo se li abbia scritti tutti nello stesso periodo, oppure se si tratti di una raccolta di racconti presi qua e là nella sua carriera...
i miei preferiti sono:
- Una vecchia e il suo gatto
- La signora Fortescue
- Rapporto su una città minacciata