Le lumache che vivono nel prato chiamato Paese del Dente di Leone, sotto la frondosa pianta del calicanto, sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali, e a chiamarsi tra loro semplicemente «lumaca». Una di loro, però, trova ingiusto non avere un nome, e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, a comprendere il valore della memoria e la vera natura del coraggio, e a guidare le compagne in un’avventura ardita verso la libertà.
Un nuovo indimenticabile personaggio entra nella galleria del grande scrittore cileno. Un’altra storia memorabile che insegna a riscoprire il senso perduto del tempo.


Bellissima storia di formazione. La lumaca protagonista desidera affrancarsi da una condizione “sospesa”, da un limbo di incertezza sia per quanto riguarda la sua identità che il motivo dell’annosa lentezza che caratterizza la sua specie. Molto bello il dialogo col gufo e significativo il messaggio che Luis lascia passare: non bisogna recriminare sulle scelte fatte, perché quello che abbiamo deciso può aver segnato positivamente la vita di altre persone, anche se apparentemente ne vediamo solo il risvolto negativo.
Do una stella in più per lo stile cristallino meraviglioso.