E' quasi sera a Milano, in mezzo alla nebbia sulla strada un uomo, chiuso nella sua macchina tra mille paranoie verso gli sconosciuti, aspetta una donna. Francesca è di sopra, in un appartamento a preparare i bagagli mentre il suo ormai ex Zardo la guarda con espressione assente e triste. Mentre la donna se va per sempre dalla sua vita, minaccia di uccidersi, ma lei non sente e se ne va. Ormai a casa del suo nuovo uomo, Francesca disfa i bagagli e si accorge di aver dimenticato qualcosa a casa dell'ex e con molte moine riesce a convincerlo ad andare a recuperare le cose che le mancano. Sbuffando, l'uomo arriva a casa di Zardo, trova la porta aperta ed il padrone di casa a terre in un lago di sangue. Da qui inizia una corsa contro il tempo per nascondere le prove della probabile colpevolezza di Francesca, con una lenta perdita d'identità del protagonista per sostituire l'esistenza di Zardo, in un loop di eventi senza soluzione di continuità che inducono a dubitare di tutto e tutti.
Romanzo breve molto interessante di Tiziano Sclavi, che entro poco tempo dalla pubblicazione di questo libro avrebbe creato il suo personaggio definitivo Dylan Dog, scritto con un taglio da sceneggiatura cinematografica, tiene incollati alle pagine in un delirio di sangue e psicologia. In questa edizione è incluso anche la sua opera prima "Film", racconto delirante e sognante, dove si evince chiaramente lo stile e le idee che Sclavi avrebbe portato all'apice nel fumetto. Una piccola perla che non può mancare agli affezionati di questo autore.