La coltivazione della vite per usi enologici patrimonio comune a molti popoli, per alcuni radicata nel territorio da tempo tanto da identificarsi con essa altri pi recente ma con prospettive assolutamente brillanti. In questo secondo libro sul vino del giornalista toscano si parte parlando di Champagne, bollicine e terroir, per passare dalla Franciacorta con i suoi spumanti metodo classico per poi arrivare attraverso Spagna e Ungheria alla California e all'Argentina. Il vino declinato in tutte le lingue del mondo, anche quelle regionali con i loro vitigni autoctoni, disegnando una mappa culturale attraverso il lavoro, pi o meno naturale di vignaioli ed enologi che cercano in tutti i modi di regalare il piacere unico di un vino che parla a chi lo degusta, linguaggi diversi e sempre unici. Apprezzare il vino in modo equilibrato quello che vuole comunicare questo libro, parlando di tanti vitigni e di tante etichette ma sopratutto di chi il vino lo produce. Un libro gradevolissimo per gli amanti del genere, che abbinano il buon bere alla buona cultura.