Giovedì sera ho finito di leggere "La strada verso casa" di Fabio Volo.

Ho comprato il libro attirata dal titolo e da quella efficace frase riportata nella quarta di copertina: "Voglio qualcuno a cui poter dire che sono felice".

Anni fa ho letto un paio di libri di Fabio Volo ma in tutta onestà non ricordo benissimo le storie in essi contenute.

Quello che ricordo bene di Volo è il fatto che nei suoi racconti si parla di vita, di sentimenti e, quando vuole, di elegante e tenero amore. Non ho mai gradito e mai lo farò quei "termini diretti" che usa per descrivere certe situazioni. Perché spezzano l'atmosfera fino a quel momento creata, perché snaturano l'essenza di una situazione... Il realismo,la franchezza, l'immediatezza potrebbero essere resi in tutt'altro modo, a mio parere.

"La strada verso casa" è la storia di due fratelli, delle loro vite amorose, di una famiglia colpita dalla malattia, di scelte, di un equilibrio che fatica ad esserci ma che alla fine sembra trovare la sua strada...
Alcuni capitoli del libro sono particolarmente interessanti.
Mi hanno colpito le riflessioni e le descrizioni che Marco, il protagonista, riporta pagina dopo pagina: la sua vita personale e il suo interagire con il mondo femminile, il rapporto col fratello Andrea, il dolore per la perdita della mamma e la successiva malattia del papà non lasciano indifferenti. Tutto si intreccia ma tutto ha un suo preciso spazio. La dimensione personale trova risposte quando entra in contatto veramente con ciò che la circonda.

La malattia e successiva morte del padre di Marco commuove. Leggendo, non possono non venire in mente tantissimi particolari a chi ha vissuto situazioni simili...
L'amore di Marco per Isabella, l'unica ragazza a cui è sempre rimasto legato in modo profondo, fa innervosire e sognare allo stesso tempo. Marco ci mette un po' a capire che Isabella è la sua metà, quella giusta, ma alla fine un "Ci sono" per telefono segnerà la svolta per le loro vite (...ah, quanto amo le svolte! ).
Andrea, scontrandosi e incontrandosi con il fratello, capirà molto di più di se stesso, molto di più del rapporto con la moglie. Trasferitosi all'estero, lontano da tutto e da tutti, e nonostante una separazione non facile dalla moglie, Andrea si ritroverà "leggero, vivo e libero", così come non lo era mai stato in tutta la sua vita.

Ripercorrendo tutta la strada verso casa , ci si accorge che il tempo per capire veramente se stessi e gli altri non è mai sprecato, soprattutto quando questo ti conduce su un'altra strada, quella della (ri)nascita e della tanto attesa felicità.