Cal Thompson sembra un ragazzo come tanti con un pessimo lavoro: snidare topi dai piani interrati dei palazzi. In realtà diventa ben presto chiaro che così non è: non sono semplici topi, quelli con cui ha a che fare, così come non sono semplici ragioni igieniche quelle che lo portano nello scantinato-centro benessere ora ricoperto di burro di arachidi avvelenato. Cal infatti fa parte di una associazione tanto antica quanto segreta, il cui scopo è tenere sotto controllo il dilagare di un parassita che muta la natura di chi lo contrae rendendolo ciò che la letteratura chiamerebbe un vampiro. Inizialmente assoldato dall’organizzazione per rintracciare e rendere innocue le ragazze con cui ha fatto sesso dopo essere stato infettato (il parassita infatti sembra diffondersi esclusivamente per via sessuale, e così come Cal l’ha preso dalla misteriosa Morgan allo stesso modo l’ha trasmesso alle sue partner senza saperlo), l’ormai ex studente di biologia riconvertito alla ricerca dei pip (i “parassita-positivi”) si imbatte per caso in un ceppo differente della malattia, che si credeva perduto nel passato e invece sta tornando in forza. Mentre deve fare i conti con gli “effetti collaterali” della sua condizione – lati positivi (tipici del vampirismo tradizionale) come vista notturna, grande forza e notevole velocità, ma anche un bisogno estremo di consumare carne e il divieto di rapporti “più che amichevoli” con l’altro sesso - che lo mettono in difficoltà nel rapporto con Lacey, le informazioni che riesce a raccogliere sul nuovo ceppo iniziano ad aprire davanti ai suoi occhi uno scenario totalmente diverso da quello che fino ad allora i suoi superiori nell’organizzazione gli avevano descritto. In quanto “portatore” è stato fino ad ora graziato dalle manifestazioni peggiori del parassita, l’esempio maggiore delle quali è il cannibalismo, ma a questo punto, con Morgan che nel frattempo fa di tutto per rientrare nella sua vita, Cal scoprirà che l’essere portatore della malattia comporta responsabilità che non aveva mai sospettato prima.

Questo libro è davvero particolare: i dati sui parassiti sono trattati in maniera interessante e mi hanno dato spunti per un'ulteriore ricerca.
Certo, non è la lettura giusta per gli stomaci delicati, ma è parecchio coinvolgente.