"Una coppia di anziani coniugi , Emile e Juliette, decidono di ritirarsi in campagna per trascorrere gli ultimi anni della loro vita in una felice cornice bucolica. Ma i due vengono quotidianamente perseguitati da un vicino obeso e silenzioso, Palamede Bernardin, che tutti i pomeriggi va a trovarli invadendo, con la sua enorme mole, il loro salotto. Le cose si complicano ulteriormente quando a queste silenziose riunioni si unirÓ anche la moglie di Palamede, Bernadette, una creatura informe, totalmente inebetita dal grasso che l'avvolge. Fra l'ingombrante Palamede e la coppia di anziani coniugi si scatena una guerra senza parole. E' l'inizio della tragedia, con un finale carico di suspense. "

Primo libro che leggo della Nothomb, e ho avuto coma la sensazione di trovarmi davanti ad un romanzo che non Ŕ riuscito a diventare romanzo. Come se la Nothomb avesse costruito una casa che non si regge in piedi; l'idea era articolata ma non Ŕ riuscita a concretizzarsi pienamente. Ho trovato un p˛ irreale e fastidiosa l'opinione che il marito aveva della moglie, e anche le relative descrizioni. Descriverei "Le Catilinarie" un p˛ fragile , ma non brutto; Ŕ scorrevole e piacevole, forse un p˛ ripetitivo all'inizio, ma non eccessivamente. Per il resto alcune pagine le ho trovati interessanti, ho apprezzato il fatto che la scrittrice abbia deciso di fare dell'ingombrante figura di Palamede l'occasione per far capire ad Emilie, autorevole professore di latino, alcuni importanti lati di se stesso di cui non era a conoscenza. Se avesse insistito di pi¨ su questo punto e fosse andata pi¨ in profonditÓ nella descrizione dei personaggi forse il romanzo mi sarebbe apparso meno debole. Ho avuto come la sensazione di trovarmi davanti a dei personaggi anch'essi poco intensi e profondi; la scrittrice non Ŕ andata in profonditÓ e di conseguenza i suoi personaggi.Ma questa Ŕ una mia opinione ed impressione, forse era proprio l'intento della Nothomb quello di non addentrarsi troppo nelle profonditÓ, riuscendo a disegnare una storia con pochi tratti.
Morale della favola vi consiglio comunque di leggerlo, Ŕ carino.