8 autori, 8 storie, 8 delitti

Un sereno Natale in famiglia? Rilassanti vacanze in compagnia di amici e parenti? Oppure, guidati dalla mano sicura di otto autori di casa Newton Compton, avete scelto un viaggio a tappe, che al brivido per le temperature rigide, aggiungerà quello per la suspense…
In un lussuoso hotel di Saint Moritz circondato dalla neve, un ospite insospettabile medita un’antica vendetta. Sulla riviera ligure battuta dai freddi venti invernali viene inspiegabilmente uccisa un’anziana signora che sembra nascondesse incredibili ricchezze. Il Natale che una donna aveva sognato si rivela invece un incubo che ha come protagonista il suo amante. Anche la famiglia del giovane banchiere Teo Sciandra vivrà una vigilia di Natale al cardiopalmo: cosa cela dentro di sé questo marito e padre all’apparenza integerrimo? Due coppie di turisti in vacanza in un luogo esotico, abbandonati in mare durante un’immersione, approdano su un’isola deserta abitata da pericolosi varani. Un misterioso scarabeo scatena eventi fatali. In Sardegna, poco prima di Natale, il mistero sul corpo decapitato di una giovane donna mette a dura prova la competenza del commissario Calìa. Un’improvvisa morte tra gli industriali delle lampadine a incandescenza (con un salto all’indietro che ci porta nel 1924) getta una luce inquietante sull’incontro internazionale.
Casi di cronaca realmente accaduti o pura finzione letteraria: indagini serrate, commissari o criminologi all’opera, vittime in fuga per aver salva la vita.
Otto autori di successo per un Natale a tinte gialle e nere.

Otto autori
Otto storie
Per un Natale a tinte gialle e nere

La maledizione dello scarabeo di Marcello Simoni
Varani di Massimo Lugli
Un regalo per te di Lorenza Ghinelli
Giallo fuori stagione di Davide Mosca
La pallida luce di Febo di Massimo Pietroselli
Antichristmas di Fabio Delizzos
Io ti uccido di Silvia Montemurro
La bella decapitata nel bosco di Gianmichele Lisai



È stata una lettura nel complesso piacevole e di intrattenimento puro. Su tutti spicca il racconto del bravissimo Massimo Lugli, che mi ha ricordato il film Open water, in cui moglie e marito vengono “dimenticati” dalla barca che porta i turisti a fare le immersioni. La scena finale quando la ragazza si tuffa in acqua per sfuggire al varano strizza l’occhio a quella finale del film, dove la moglie si lascia annegare per non essere cosciente all’imminente attacco degli squali. Per quanto riguarda gli altri racconti, mi sento di promuovere con sufficienze piene quello di Delizzos (sembra quasi una puntata della serie tv Supernatural) e della Ghinelli, che nelle short stories dà il meglio di sé. Deludente la Montemurro, che avevo apprezzato tanto nel suo romanzo su Suor Maria Laura. Gli altri racconti sono senza infamia e senza lode.