Un aereo precipita sulla Cappella Sistina mentre è in corso il conclave per eleggere il successore di Leone XIV. Una strage il cui impatto simbolico è paragonabile solo all’attentato dell’11 settembre: a New York le torri del capitalismo, a Roma il centro spirituale della cristianità, il momento segretissimo e solenne della scelta di un nuovo papa, sotto gli affreschi del Giudizio Universale. I sospetti ricadono immediatamente su due tunisini. La pista islamica però non riesce a convincere il dottor Mario Romeo, capo dell’antiterrorismo. Intanto una Chiesa senza papa, con il collegio cardinalizio annientato, si trova ad affrontare una questione che non s’era mai posta in duemila anni di storia: chi e come ora eleggerà il successore dell’apostolo Pietro?

Mi aveva incuriosito leggere che gli autori sono degli esperti vaticanisti e indubbiamente mi stuzzicava ri-leggere un libro su un conclave per eleggere un papa dopo il bellissimo Il terzo segreto di Steve Berry. Tutto fila abbastanza liscio e si legge bene, finché, ahimè, non viene svelata la motivazione che sta dietro alla caduta dell’aereo sulla cappella Sistina. In quel momento le braccia che reggono il libro/ereader non possono far altro che cadere sconsolate. Non mi sento di consigliarlo, la vita è troppo breve per fermarsi a leggere questi fanta-pseudo-thriller.