Tre casi che sembrano non avere alcun legame tra loro: un’inchiesta ad alto rischio per Marcello Mastrantonio, disilluso funzionario della Mobile in perenne conflitto con capi e colleghi.
Un’organizzazione criminale che gestisce feroci combattimenti tra cani. Un architetto assassinato nello scenario di un gioco erotico gay. Una giovane donna sieropositiva sgozzata. Un assassino senza nome che uccide le vittime con un rasoio. Quella che inizia come un’indagine di routine sul maltrattamento di un cane si trasformerà in un incubo sanguinoso, una trappola mortale. Tra false piste, scontri all’arma bianca e omicidi, l’escalation di violenza e mistero si concluderà in modo assolutamente imprevisto.


Romanzo breve di Lugli che ho già apprezzato parecchio nei racconti brevi e di cui mi riprometto di leggere i romanzi. Mi è piaciuto il modo di scrivere, la narrazione intrisa spesso di ironia, lo stile scorrevole e l’originalità della trama, in cui tre eventi apparentemente slegati si riveleranno tessere dello stesso mosaico di violenza. Consigliato anche per l’ottimo prezzo.