“Mi chiamo Marta Barbieri, sono siciliana, ho ventinove anni e posseggo un talento naturale per incasinarmi la vita”.

Se potesse dire la verità, sarebbe così che Marta, una quasi-trentenne disoccupata di Palermo, si presenterebbe al colloquio con l’editore milanese da cui si aspetta di essere assunta. Ma si sa, ai colloqui di lavoro la verità non è un argomento da tenere in considerazione.
Ai colloqui di lavoro e con i genitori.
Mai.
Per questo, dopo aver scoperto che la sua “grande occasione” è in realtà una bufala di dimensioni ciclopiche, Marta decide di non dire niente ai suoi e di cercarsi un lavoro qualsiasi, in attesa di una nuova “grande occasione”. Dopotutto a Milano tutti trovano lavoro. No?
Da aspirante editor a correttrice di bozze, da cameriera in un pub gay a gelataia in una azienda di schiavisti del cono perfetto, Marta si ritrova, dopo sei mesi di bugie e situazioni paradossali, a precipitare in una serie di eventi catastrofici quanto esilaranti, da cui sembrerà impossibile tirarsi fuori. A meno di non chiedere aiuto ad un Santo speciale…
Armata di tanta ironia, un gruppo di amici fedeli e un instancabile ottimismo Marta andrà alla conquista di una Milano che mai avete visto così colorata e divertente! Aperitivi, palestre, eventi culturali cui “non si può mancare” e fretta patologica sono solo alcune delle sfide metropolitane con le quali dovrà fare i conti. Se poi a tutto questo si aggiunge un bel bergamasco dal discutibile gusto estetico e con una inquietante passione per le infradito, il gioco è fatto!
Marta e la sua storia tragicomica vi conquisteranno dalla prima all'ultima pagina. Perchè in fondo la vita può essere meravigliosa anche quando è incasinata.
O no?


Do 4 stelle perché alcune scene e battute mi hanno fatto morire dal ridere. La protagonista definirla fantozziana è restrittivo, non le renderebbe giustizia. Mi sono piaciuti i dialoghi freschi, le frecciatine al vetriolo, l’ironia spesso tagliente sottesa tra le righe. Tolgo una stella perché il testo andava profondamente editato e la bozza corretta da cima a fondo. L’autore dice che una professoressa lo ha aiutato ma vorrei sapere costei dove abbia preso la laurea. Uno che nella vita vuole fare lo scrittore non può commettere certi svarioni linguistici (mi si è gelato il sangue quando ho letto “non c’è n’è”).
Nel complesso, soprassiedo sulla forma e mi concentro sulla sostanza, ecco perché do 4 stelle. Il romanzo è divertente, contiene anche tra le righe una denuncia sociale e un messaggio di speranza per i giovani d’oggi.