Amsy ha dodici anni ed è schiavo, come tutta la sua famiglia da sempre, dei Tuareg del deserto del Niger. Prova rispetto e timore nei confronti dei suoi padroni bianchi, cui è costretto ad obbedire ciecamente, lavorando per loro in cambio di poco cibo e nient'altro; da quando questi, però, hanno venduto e allontanato dalla famiglia sua sorella Assabit, Amsy ha cominciato a covare rabbia e un confuso desiderio di una vita diversa. Il casuale incontro con Muhammad, membro di un'associazione che si batte per la liberazione degli schiavi, e la scoperta che nel Niger dal 2004 la legge proibisce la schiavitù, cambieranno per sempre la vita di Amsy e della sua famiglia.

Questo libro, scritto in una prosa molto semplice perché pensato per un pubblico molto giovane, ha il pregio di illustrare una realtà da noi poco conosciuta (la schiavitù e le abitudini delle tribù Tuareg). La scrittura è gradevole, perciò è consigliassimo... per la fascia 10-12 anni