Analogamente alle gang urbane, alla polizia, ai lavoranti dei circhi e a certe altre maestranze culturalmente emarginate, l’industria porno statunitense è chiusa e insulare come un liceo. (…) Come tutte le comunità psicologicamente murate, l’industria del porno è ricca di codici e termini specialistici. Un “legno” è un’erezione pronta per la telecamera; un “legnaiolo” è un attore di affidabile potenza virile; e “aspettare il legno” è un modo discreto per spiegare quello che fanno tutti gli altri membri della troupe quando un attore sta avendo “problemi di legno”, termine autoesplicativo. “Ss” significa «scena di sesso»; una “Dp” è una doppia penetrazione, laddove la vagina e il retto vengono penetrati contemporaneamente da due legnaioli (…). (…) Un “milione” - abbreviazione di “scena da un milione” – è un orgasmo maschile ben filmato, che ovviamente il 100% delle volte si espleta all’esterno della partner; per es., un “facciale” è un milione il cui schizzo viene direzionato verso la guancia o la fronte della partner. “Lampo” indica una veduta diretta e ravvicinatissima di un orifizio pronto a ricevere un legno. Una “B-girl” è un’attrice porno di seconda o terza categoria che viene pagata meno di un’attrice normale e in genere si presta a Ss più perverse, degradanti o dolorose. “Gonfiare” indica quell’attività orale non filmata tesa a indurre, mantenere o migliorare il legno di un legnaiolo (e i film porno di alto livello una volta utilizzavano quelle che venivano chiamate proprio “ragazze per la gonfia”, che di solito erano B-girl in attesa).
ESERCIZIO Usare almeno otto dei suddetti termini dell’industria del porno in una frase di senso compiuto.
ESEMPIO DI SOLUZIONE « Dopo aver aspettato piuttosto a lungo il legno, una B-girl ha gonfiato il legnaiolo novellino mettendolo in condizione di partecipare a una Ss Dp i cui frequenti lampi richiedevano massimo legno, e dopo un inizio tentennante la Ss è finita con uno spettacolare doppio facciale in cui l’attrice ha mostrato tutta la sua professionalità ostentando entusiasmo anche se le era finito un po’ di schizzo nell’occhio destro ».


[David Foster Wallace, “Considera l’aragosta”, pagg. 24-25, Einaudi editore].

Oltre a presenziare agli Oscar del cinema porno (gli "Avn" Awards: adult video news, ai quali si riferisce il brano sopra riportato) in quel di Las Vegas, a parlare di Kafka, di un romanzo di Updike (intitolato "Verso la fine del tempo"), dell'11 settembre, di una tennista, di "autorità e uso della lingua" (americana), di radio, delle primarie repubblicane, ect., Wallace in questo libro parla anche del Festival dell'aragosta del Maine! L’aggettivo "geniale" si attaglia perfettamente alla dimensione intellettuale del caro Wallace.
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