Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

 Il bordo vertiginoso delle cose

Mostra risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Carofiglio, Gianrico - Il bordo vertiginoso delle cose

  1. #1
    Senior Member
    Data registrazione
    Nov 2009
    Località
    prov. di Milano
    Messaggi
    4327
    Inserimenti nel blog
    1
    Thanks Thanks Given 
    722
    Thanks Thanks Received 
    445
    Thanked in
    300 Posts

    Predefinito Carofiglio, Gianrico - Il bordo vertiginoso delle cose

    Un viaggio a ritroso nel passato porta Enrico a confrontarsi con un adolescenza ormai lontana e a chiarire, forse, le ragioni del suo essere uno scrittore fallito (o, quantomeno, arenato alla sua prima e unica opera di grande successo).

    Un libro di facile lettura eppure intenso, con aspetti di intuizione sui rapporti -con gli altri, con se stessi, con il proprio passato- che ho divorato, anche se lo "scheletro" del testo (viaggio di "formazione", indagine del proprio vissuto) non è propriamente originale.
    Mi è piaciuto molto, e lo consiglio.

  2. #2
    Member
    Data registrazione
    Jul 2008
    Località
    Siena
    Messaggi
    98
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Enrico è uno scrittore esordiente: cioè, Enrico è uno scrittore esordiente da quasi dieci anni, uno di quegli scrittori di un unico, fulminante, ed ultimo libro. E poi più niente: la rincorsa affannosa all’idea per il secondo libro, quello della conferma; la rinuncia apparentemente serena e il rifugio nella defilata posizione di ghost writer, scrittore di libri altrui. In parallelo, una vita personale altrettanto bloccata in un galleggiamento senza meta: un amore lasciato finire senza opporre resistenza, una città elettiva (Firenze) che lo ha accolto senza diventare casa. Tutto vissuto in una placida accettazione: non fosse per quel dolore acuto e improvviso al gomito, quasi un imprevedibile sussulto di coscienza.
    Finché, un mattino come tanti, la lettura distratta di un giornale fa riemergere un nome dimenticato che spinge Enrico ad un viaggio a ritroso verso un passato lontano e verso la città natale, Bari. Comincia così un percorso di formazione (o ri-formazione o ri-parazione) in due direzioni opposte e parallele, contrassegnate dalla diversa titolatura dei capitoli che si alternano: in rigoroso ordine numerico quelli che narrano in maniera lineare il presente, quello dell’uomo adulto, scrittore in crisi, nel suo girovagare tra le strade di una Bari cambiata e al tempo stesso uguale a come la ricordava, tra epifanie attese (il fratello non più così inarrivabile e non più così estraneo, l’amica del cuore della gioventù, che ha attraversato il dolore rimanendo se stessa) e inaspettate (una barbona filosofa e un pescatore-professore che sa ascoltare). Con il nome del protagonista, Enrico, sono intitolati i capitoli che ricostruiscono per flash retrospettivi un anno di liceo del protagonista: l’anno in cui tutto è cambiato, quello in cui ha conosciuto la politica e la violenza, l’amore e la scrittura, quando Salvatore e Celeste hanno brevemente incrociato le loro esistenze con la sua.
    I due percorsi sono destinati a ricongiungersi proprio lì dove sembravano entrambi destinati ad interrompersi, ovvero “sull’orlo vertiginoso delle cose”, al di là del quale, per chi osa sporgersi, si rivela una possibilità di futuro.
    Romanzo gradevole, ben congegnato nella struttura narrativa che rende un po’ meno scontata l’eterna formula del Bildungsroman. Peccato che l’edizione supereconomica della BUR (o almeno la mia copia) contenga diversi errori di impaginazione

Discussioni simili

  1. Carofiglio, Gianrico - Testimone inconsapevole
    Da mari nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 18
    Ultimo messaggio: 01-18-2015, 04:04 PM
  2. Carofiglio, Gianrico - Il silenzio dell'onda
    Da Baldassarre Embriaco nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 12-22-2014, 03:26 PM
  3. Carofiglio, Gianrico - La manomissione delle Parole
    Da ~ Patrizia ~ nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 05-28-2014, 11:11 AM
  4. Carofiglio, Gianrico - Ragionevoli dubbi
    Da Palmaria nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 10
    Ultimo messaggio: 08-23-2011, 11:08 AM
  5. Carofiglio, Gianrico
    Da Ira nel forum Autori
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 03-02-2011, 01:20 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •