L'Accademia dei Tre Principi una sala da biliardo. un sotterraneo, un antro favoloso, dove sotto lo sguardo cieco del saggio Borges incrociano le stecche giocatori leggendari come il Puzzone, Elvis, Tremal-Naik, la Mummia, il Professore e Tamarindo. Si svuotano portacenere e si tiene il conto delle battaglie. In quel mondo di soli maschi un giorno fa il suo ingresso Pantera, "snella, flessuosa, pallida", e la leggenda varca i confini. Quando i migliori cadono, come in un poema cavalleresco i campioni cominciano ad arrivare da lontano. Uscita dal suo racconto, Pantera porge il testimone ad Aixi, una ragazzina innamorata del suo mare, protagonista di una nuova sfida inondata di luce e di mistero.


Primo racconto:

ambientazione noir, personaggi caricaturali e sfide da western metropolitano... ma non il solito tono esuberante di Benni, anzi il finale piuttosto demoralizzante...
Per mi piaciuto...
A essere sincera ho perso gli ultimi romanzi: dopo aver divorato con ossessione tutti i romanzi di Benni in adolescenza, a un certo punto ho avuto un blocco e una specie di rigetto per cui non ho idea di che stile abbiano romanzi come "La grammatica di Dio" o "Pane e tempesta"... ma spero che abbiano preso la piega di questi ultimi due racconti!!
Mi piace l'ironia di Benni, la sua esuberanza... ma ultimamente trovavo la sua polemica troppo scontata... questo racconto mi piaciuto soprattutto per il finale!

Secondo racconto:

mi sicuramente piaciuto meno del primo... anche se Aixi un bel personaggio, con una determinazione ancora tutta infantile, non mi dispiace nemmeno l'accostamento a Il vecchio e il mare... si respira una bella aria...
vero la storia scontata, scontatissima, ma racconta la rabbia di una ragazzina nei confronti del mondo adulto che l'ha abbandonata... non affatto male!
e anche qui trovo bello il finale con le diverse sfaccettature possibili!

Io mi sento di consigliarlo questo libro: forse sto guarendo dalla nausea-da-benni che mi colse qualche anno fa!