Recentemente due utenti hanno riaperto, in meno di una settimana, due topic su Pirandello nella Piccola Biblioteca... stante che io stesso in questi giorni sto rileggendo il Nostro, mi è sovvenuta una riflessione: davvero Pirandello è, tra gli autori che sono inclusi negli autori canonizzati e studiati a scuola, una vetta creativa di irraggiunta altezza; egli sa unire la ricerca filosofica sul significato della natura umana all'abilità di narrare storie, di creare vicende e personaggi.
In particolare in questi ultimi due giorni ho letto una raccolta di suoi racconti, intitolata il Viaggio.

Il viaggio: Novella struggente che racconto dell'ultima emozione "rubata" alla vita e alla morte da una donna reclusa dal marito e imprigionata da vincoli sociali e materiali disumani. E' una novella da consigliare, che unisce alla chiara denuncia sociale della condizione della donna in Sicilia, un'esaltante riscoperta dello Slancio vitale e la riaffermazione implicita di quanto il singolo in nessun modo possa sopprimere la Vita che alberga in lui.
Voto: 8

Il libretto rosso: atroce racconto sullo sfruttamento dei neonati orfani e sulle ragioni di chi giunge a fare un atto così tremendo.
Voto: 8

La mano del malato povero: storia poco convincente dell'interpretazione di una mano e del destino che essa racconta.
Voto: 6

Pubertà: narrazione dell'angoscioso affiorare di tutto ciò che è antico e indecifrabile nel desiderio del sesso che si scatena in una ragazzina in pubertà. Racconto spietato e agghiacciante.
Voto: 10

Gioventù: lieve novella di un antico ricordo d'amore, unico legame a questa vita di una moribonda.
Voto: 8

Ignare: questo racconto sarebbe a mio avviso da porre in raffronto e tensione con Storia di una capinera di Verga: entrambe parlano dell'ingenuità di candide novizie che hanno il primo confronto con la realtà del mondo... racconto di pregio.
Voto: 9

L'ombrello: vertice della produzione narrativa pirandelliana, narra della commovente storie di due bambine che si avvicineranno alla morte... stupendo il brano sui sensi di colpa della madre.
Voto: 10

Zaffaranetta: breve racconto sul Mal d'Africa, ipostatizzato in una piccola bambina sofferente, digesto e sintesi di tutto il fascino di un continente.
Voto: 6

Felicità: esaltazione ancora una volta della corrente inarrestabile della Vita e dell'impossibilità di sottrarsi ad essa, segnatamente in questo caso alla maternità.
Voto: 7

Spunta un giorno: racconto senza particolare profondità, sulla presa di coscienza di un abbandono.
Voto: 2

Vexilla Regis: racconto non particolarmente interessante, sul ritorno, dopo 15 anni, di una donna fatua e leggera da un uomo roso dal dolore della vita. A mio avviso aveva tutte le caratteristiche per essere un racconto interessante, ma non è stato sviluppato a dovere.
Voto: 5

L'uccello impagliato: Gioello di questa raccolta, dove si narra l'odio della vita sviluppato da un uomo malato; tutta la novella ha come protagonosta sotteraneo un uccello impagliato, che resta estraneo alla vicenda ma che è comunque un monito alla transitorietà delle cose umane.
Voto: 9

Leonora addio: da questo romanzo è stato tratto dal Nostro uno delle piece teatrali più complesse di tutta la sua produzione... il racconto è ben più semplice e immediato, ma commovente nella storia che delinea e nel dolore di una madre imprigionata in casa da suo marito, folle di gelosia.
Voto: 9

Il lume dell'altra casa: Racconto sulla solitudine, in particolare sulla consolazione che un uomo solo e roso dalla tristezza prova a contemplare la gioia di una famiglia che abita dirimpetto... egli contribuirà a distruggere questa felicità.
Voto: 6

Leviamoci questo pensiero: personaggio pirandelliano per eccellenza, filosofo consapevole che la Natura, potenza indifferente e disallineata con i bisogni e i desideri umani, si limita a porci continui fastidi continuando a farci muovere in un'esistenza senza scopo.
Voto: 8