Questo libro è inutile. E' inutile nel senso più ricco e più nobile, in quanto invita alla ripresa del nostro tempo, evitando la volgarità del tempo libero ottimizzato e imposto, indicandoci la via più proficua per la realizzazione umana integrale, e cioè passare il tempo con titoli eletti e altamente selezionati, esaltando così il concetto di ozio letterario, come quell'inifinito spazio in grado di raccogliersi entro i limiti di noi stessi.

A mio avviso il libro presenta una grossa lacuna in quanto, per mia esperienza, limitarsi alla lettura dei classici disdegnando i passatempi più "volgari" insterilisce e ottunde così quando gettarsi solo nei passatempi volgari ed escludendo le letture alte. Il vero uomo integrale, sempre a mio parere, deve avere il coraggio di leggere Seneca o Boezio ma senza escludere a priori la Kinsella o Paolini.

Il testo è comunque ben scritto, e leggerlo è come passare alcune ore in presenza di una persona piacevole e colta.
Voto: 8