Amorth riprende l'analisi del mondo dell'esorcismo, tracciando gli episodi salienti della sua carriera, raccontando in modo piano e diretto gli eventi più straordinari a cui ha assistito.
Racconto un solo episodio: nel primo esorcista Amorth si trovò dinnanzi un contadino laziale che non rispondeva alle sue domande di rito; poco dopo egli iniziò a levitare parlando per bocca del demonio.

E' difficile per me esprimere cosa questi testi rappresentino... nonostante il mio ateismo e il mio scetticismo radicale, trovo piacevole guardare cosa c'è oltre "la cortina di ferro" del soprannaturale, riuscendo a focalizzare un tema, quello della presenza del demonio nel mondo, che molti cattolici ignorano o fingono di dimenticare perchè sarebbe troppo imbarazzante ammettere che l'ente in cui credono ne afferma l'esistenza.

Leggendo i libri di Amorth mi sono fatto un'idea precisa: egli è realmente convinto di ciò che racconta e probabilmente durante l'esorcismo "qualcosa" accade, ma non la lotta tra un uomo e un ente soprannaturale, bensì la catarsi di una persona oppressa da una qualche forma di disturbo di cui non so specificare la causa. Insomma, a mio avviso sarebbe interessante capire perchè gli esorcismi in qualche caso funzionano... forse il potere della nostra mente è in grado di controllare e annullare alcune forme di disagio mentale? Qui mi fermo perchè non amo fare ipotesi in un campo non mio, fermo restando che il fenomeno dell'esorcismo andrebbe studiato con cura e precisione per sapere di più del nostro Gran Nemico, cioè noi stessi.