Questa la trama:

Pip, una bimba di undici anni, capelli ricci e occhi pieni di tristezza, incontra Matt che dipinge sulla spiaggia di Safe Harbour, vicino a San Francisco. L’uomo e la bambina diventano presto amici, superando gli iniziali timori della madre di lei, OphĂ©lie che, nove mesi prima, in un tragico incidente ha perso l’adorato marito e il figlio maggiore. La donna, in preda a una profonda depressione, ha deciso di affittare una casa al mare e trascorrervi l’estate insieme con la figlia; ma, paralizzata dal dolore, non č in grado di prendersi cura nĂ© della piccola nĂ© di se stessa. Lentamente Matt conquista anche la fiducia di OphĂ©lie, e le rivela le proprie sofferenze: dopo un amaro divorzio, la moglie ha portato i suoi figli dall’altra parte del mondo, e lui non li vede da anni. Grazie a questa nuova amicizia, i due recuperano la voglia di vivere, e la bambina ritrova la spensieratezza perduta. Il destino non č perň benevolo con loro e li sottopone a un’ulteriore prova: OphĂ©lie dovrĂ* affrontare il tradimento piů crudele, quello di una persona di cui si fidava ciecamente, e Matt sarĂ* costretto a fare i conti con il passato riemerso prepotentemente nella sua esistenza. Ma, dopo tante burrasche, approderanno definitivamente in quel porto sicuro tanto desiderato. Un romanzo intenso, sui delicati rapporti tra genitori e figli, sul valore dell’amicizia e sulla straordinaria forza dell’amore.

Decisamente non č il mio genere. Storie strappalacrime, ma molto poco reali, con un obbligatorio lieto fine. Si legge molto velocemente, ma lascia il tempo che trova.