Luca Lazzarini, detto Lazzaro, ha ventisei anni, vive in un paesino nella nebbiosa pianura bolognese, è ancora vergine, non proprio bello e di una timidezza patologica. Lavora a testa bassa per dimenticare i suoi insuccessi, le sue serate sono fatte di pochi amici fidati e qualche partitella a carte con i vecchietti del circolo Arci. Un fratello ritardato di cui vergognarsi e una madre che ancora non gli ha perdonato di essersene andato di casa completano il quadro. Una vita senza colore, la sua, nell’attesa del grande amore.
Ma di tempo Luca non ne ha più. Una brutta tosse trascurata, lunghe analisi mediche e una diagnosi che non lascia scampo. Insieme all’angoscia e alla paura arriva, però, anche la fede e ha la voce di Don Edoardo, il sacerdote degli anni del catechismo, perso di vista da anni. Ed è questo incontro a far nascere in Lazzaro il desiderio di voler dare un senso al tempo che gli rimane. E così, anche l’incontro con Anna, prostituta dal viso bellissimo e dall’atroce passato, riesce a fargli superare definitivamente la paura di vivere e di morire.


Un libro commovente che ti tira giù e poi ti tira di nuovo su.
due storie che si intrecciano, due vite opposte anche se accomunate da un'estrema solitudine interiore, una vita schiava della monotonia dell'aspettare continuamente il momento giusto che arriverà domani, e una vita schiava nel vero senso della parola, fatta di promesse ricatti e di un corpo messo in vendita, maltrattato e abusato.
Un libro estremamente descrittivo, a tratti non proprio scorrevole, in alcuni punti troppo clericale, ma nel contesto consigliato e piacevole.
per staccare un po' dal mio solito genere giallo, psicothriller e thriller è andato più che bene!!!