Chet Baker è stato uno dei più grandi musicisti e cantanti jazz,noto per il suo stile lirico ed intimista.Morì in circostanze poco chiare il 13 maggio 1988,cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam,probabilmente sotto l'effetto di droghe.Un esistenza maledetta fatta di genio e sregolatezza,alcol ed eroina,ma capace di dar vita con grande lucidità a note splendide.L'autore immagina che egli non sia morto,ma che viva da qualche parte nel Salento:"possibile che Cet Baker fosse ancora vivo?E che la sua morte fosse una messa in scena?E capace di passeggiare per un reticolo di paesi del Sud senza essere riconosciuto?Un vecchio con una ragnatela di rughe sul viso che sembravano un insieme di tracce,di strade da percorrere.Ma la vera protagonista del romanzo è la musica,il jazz e l'autore si chiede:come può da tanta malinconia e dolore nascere un brano come MY FUNNY VALENTINE,brano che ha accompagnato Chet per tutta la sua esistenza,"come il suo vestito migliore,quello che gli stava meglio di tutti gli altri".
E proprio sulle note di questa canzone inizia il viaggio del protagonista alla ricerca della verità,custodita da tre donne,che a poco a poco viene fuori.Un viaggio che inizia dal Salento per proseguire a Parigi e terminare di nuovo nel Salento,dove Chet,quasi ottantenne,è tornato a nuova vita,con un nuovo equilibrio grazie all'incontro con le opere di Georges Gurdjieff,mistico e filosofo armeno artefice della sua resurrezione.


Cosa ricordava Chet della sua vita?"Cianfrusaglie",mi aveva risposto:"ho una cosa che mi torna sempre alla mente:I deboli applausi dopo che annunciavo un brano.Erano applausi lenti,leggeri,persino stanchiPensavo fossero molto cool,allora.Di gente abituata a sentire di tutto e a ignorare se stessa.Applausi silenziosi anche quelli.Il silenzio,sempre il silenzio.Un'ossessione della mia vita.Ancora oggi di notte il sogno:Non sogno la mia musica,sogno gli applausi iniziali.Sogno mani incerte,fruscii,silenzi.Il suono del fumo,sì proprio il suono,che nel buio blu di quei locali sale verso l'alto per non andare da nessuna parte.Noi eravamo questo,fumo che saliva al cielo per non arrivare da nessuna parte."