Un'altra magistrale raccolta di racconti della scrittrice canadese, ambientati tra la campagna e la città, racconta storie di donne comuni rendendole però paradigmatiche con quella lucidità ed ironia che la contraddistingue. Autrice che sa descrivere ogni emozione con le giuste parole, capace di approfondimento senza però dilungarsi in descrizioni che appesantiscono la lettura. Scritti tra il 1977 al 1982 sono stati pubblicati da Einaudi nel 2008 quando la fama della scrittrice arrivava fino a noi.
Il racconto che mi ha intrigato di più è quello che apre la raccolta, I Chaddeley e i Fleming, quasi un romanzo breve, dove l'ironia descritttiva della scrittrice va di pari passo con la capacità di rendere vivi dei personaggi e degli avvenimenti, lontani nel tempo e nello spazio, ma assolutamente attuali e imprevedibili nel loro svolgersi. Confermo l'amore indiscusso che provo per lei.