E’ in libreria “La locanda delle trote blu”, il mio terzo romanzo, edito dalla casa editrice Robin di Roma e distribuito da Messaggerie. Questo è decisamente diverso dai miei due precedenti romanzi. “Anima in viaggio” e “La vita dentro” erano romanzi di introspezione psicologica ed erano pieni di riflessioni filosofiche sulla vita e sul mondo. “La locanda delle trote blu”, invece, nasce dal piacere di ricordare e di narrare. E’ una storia più leggera. Potrei dire che, per certi versi, è un po’ autobiografico… E’ un po’ memoir, un po’ romanzo storico, un po’ romanzo di formazione… C’è, come in ogni romanzo, un po’ d’amore, un po’ di sesso, un po’ di politica, un po’ di riflessioni sulla vita, un po’ di avventura, un po’ di sogni, un po’ di fantasia… Tutto dipende dai lettori. Credo, infatti, che ogni lettore possa trovarci, come in ogni romanzo, quello che vuole…

I lettori potranno scrivere un commento (e mi farebbe molto piacere…) sul mio sito Luca Moretti |.

Queste sono le venti righe che si possono leggere sulla quarta di copertina:

“Nicola è uno studente al primo anno di università che in pochi mesi, tra l’ottobre del 1989 e il giugno del 1990, acquista coscienza di sé e compie il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Un passaggio normale che appartiene ad ogni essere umano ma che nel suo caso avviene in pochi mesi turbolenti e pieni di esperienze travolgenti e indimenticabili.
Il ricordo dei quei momenti fa riflettere Nicola sull’Italia e sul mondo di quegli anni. Anni di grandi cambiamenti e sconvolgimenti che hanno contribuito a formare le idee, i valori e perfino il carattere del protagonista del romanzo e di tutti quelli della sua generazione. Ma per Nicola è anche un’occasione per riflettere su sé stesso e, con il disincanto e il distacco dei tanti anni trascorsi da allora, sull’Italia e sul mondo di oggi.
Ma che cos’è, e dov’è, la locanda delle trote blu? Forse non è nient’altro che il trait d’union tra il passato, il presente e il futuro. Forse sono i sogni di gioventù che a volte, se non si smette di inseguirli, si avverano.”