Bosworth traccia il ritratto di Mussolini, delineando il suo percorso di educazione familiare e politica, la sua partecipazione al primo conflitto mondiale, la creazione dei Fasci di Combattimento e infine la sua ventennale carriera come tiranno.
L'autore descrive Mussolini come un uomo dalla viva intelligenza critica, abile simulatore e scaltro baro, che dovrà però fare i conti con la realtà nel momento del secondo conflitto mondiale, conflitto che lo vedrà sottoposto all'opprimente alleato tedesco e in stato di perenne inferiorità nei confronti di tutti gli avversari... nel testo vengono individuate le ragioni dei bluff mussoliniani, tra le altre quella di essere costretto a dividere il potere con altre due figure d'autorità, il re e il papa, e quello di aver riproposto in modo surrettizio tutte le soluzioni già tentate in precedenza dall'Italia liberale, quali corruzione e repressione sociale.
In modo suggestivo l'autore afferma che alla fine della sua vita il tiranno incontrò le sue Furie, pagando per tutte le responsabilità dei 20 anni di tirannia.

Consiglio questa lettura, che trova a mio avviso come limiti la mancata accuratezza della storia della Repubblica di Salò e un generale tono di eccessivo sarcasmo verso la figura di Mussolini, modalità espositiva non adatta a un saggio storico.
Voto: 9

P.s. Il libro è piacevole anche per i numerosi pettegolezzi storici, ad esempio che Mussolini correggeva con la matita rossa gli errori ortografici dei suoi gerarchi...