Siamo nel 1664 e la Grande Peste sta per colpire Londra.
A metà strada fra un romanzo e un resoconto della diffusione della malattia in Europa questo libro è sorprendete.
Scopriamo molto riguardo le reazioni della mente umana di fronte ad un male dilagante, lo sconcerto, la paura, le superstizioni, le leggende e gli aneddoti reali di un popolo intero di fronte ad un cupo ed incombente senso di morte.
Molti paragonano questo libro a I promessi sposi, ma sono veramente fuori strada. L'unica cosa in comune è la piaga della peste.
Defoe affronta il tema in maniera analitica, nella prima parte del libro, per poi lasciarsi andare a un racconto fantastico dal sapore mitologico e picaresco, tenendo sempre aggiornato il "bollettino" dei morti, delle date, e delle parrocchie colpite dalla peste.