Se sei nato a Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso, la zona dove i ricchi vivono nel lusso e possono godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l'autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un'isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l'Inferno che Dante ha immaginato nella Divina Commedia, qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi: gli ingranaggi infernali si stringono senza pietà attorno ai prigionieri che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglierebbe di andare volontariamente a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Maj, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l'impresa mai riuscita a nessuno: scappare con lei dall'Inferno, combattendo per sopravvivere prima che chi ha complottato per uccidere entrambi riesca a trovarli...

La storia raccontata rievoca altri libri celebri, come Hunger Games e ovviamente la Divina Commedia, distinguendosi comunque e mantenendo la sua originalità. La discesa all'Inferno di Alec e Maj mantiene col fiato sospeso e offre una godibile visione di una società distopica dantesca, in cui vivono interessanti personaggi e hanno luogo vicende originali: Gungui inserisce nel libro una storia omosessuale che risulta essere innovativa e apprezzabile, differenziadosi dalla maggior parte dei fantasy in cui è difficile trovare qualcosa del genere.
Consigliatissimo!