Le strade di Maj e Alec, i due ragazzi che hanno acceso i fuochi di rivolta a Europa, si sono divise. Mentre Maj è alla testa dei ribelli nel momento più difficile della loro esistenza, Alec ha accettato l’offerta degli oligarchi di diventare uno di loro, per mostrare al mondo che tutti possono accedere ai gradini più alti del potere. Il volto di Alec è ormai il volto della propaganda dell’Oligarchia e viene trasmesso ventiquattrore su ventiquattro sui megaschermi che campeggiano ovunque, odiato dal Movimento che lo considera un traditore. Ma se Alec si è davvero venduto in cambio di una lussuosa vita in Paradiso, dove gli oligarchi e le loro famiglie vivono accuditi da centinaia di servi e protetti dall’esercito, per quale motivo sembra agire di nascosto dai suoi stessi alleati? E soprattutto, perché vuole a ogni costo andare in America, il continente da poco riscoperto e che è sopravvissuto al cataclisma che ha sconvolto il mondo diventando un impero dedito allo schiavismo? La risposta è nascosta in una mappa che viene dal passato e che è in grado di cambiare i destini dell’umanità.

La narrazione è sempre in terza persona e i personaggi di cui abbiamo contributi, questa volta, sono solo Alec e Maj, come nel primo libro, con solo un piccolo contributo di Joseph. I dialoghi sono diventati un po' surreali, le descrizioni noiose e i personaggi sempre gli stessi e sempre uguali. Il finale è allegro e questo, per quanto mi riguarda, porta leggermente in su il mio giudizio perchè mi piacciono gli happy ending. Avrebbe potuto essere un'ecatombe con tranquillità, potevano morire molti personaggi, invece nessuno muore per fortuna. Sì, forse anche questo è un po' surreale, con tutti i personaggi che ci sono un po' di morti erano tollerati, invece l'autore ha preferito non uccidere nessuno o quasi. Anche la trama, da interessante e ricca di spunti dei primi due volumi, si è trasformata in surreale e improbabile e adesso veniamo al punto, ci sono molte cose che, secondo me, non hanno funzionato.