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Discussione: Caparco, Enrichetta - Tracce Invisibili di Universi Paralleli

  1. #166
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    Predefinito Un artista ci lascia: è ufficiale, ma il fumetto prosegue

    Caro Coco,
    Caro Wolverine,
    Cari tutti,
    Voi che mi seguite da tempo,
    che mi fate compagnia,
    Voi che credevate Enriquez una macchina copia incolla per fare pubblicità al mio romanzo, dovete sapere che Federico Espositi l'arista che ha animato Universi Parlleeli ci lascia.
    Trascrivo qui la sua lettera

    Giusto,

    le Anticipazioni sono dovute.
    Allora, non per appesantire l'aria che ci separa dal domani, ma è doveroso anticipare:

    Enrichetta, ho molto riflettuto su una serie di aspetti che le saranno chiari domani, dove Universi non è che uno degli elementi del presente.
    E che elementi? Per come sto, e sono, ora, domani, non so fin quando, non so come continuare, nessuna di queste "cosa" che sono ora. Di cui Universi fa parte.
    Perciò, laddove il primo messaggio veniva da un momento di presunta ripresa, riflessioni ancor più recenti (e sensazioni e avvenimenti e sentimenti) mi convincono sempre più che questa non sia ancora la mia ripresa, anzi
    sono ancora nella cava,
    Cava di cui un po' le parlerò, se le interessa.
    E le spiegherò i perché e i cosa, e penseremo a che farne.

    Per ora senza traboccare nelle spiegazioni, chiudo le Anticipazioni.
    A domani

    Un abbraccio caloroso,
    Fede

  2. #167
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    Predefinito scatole cinesi e codici di accesso

    Cari tutti,
    ecco per voi da una intervista.

    Un abbraccio
    Enriquez

  3. #168
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    Predefinito scatole cinesi e codici di accesso

    Cari tutti
    Ecco come leggere il mio romanzo. alla prossima

    Enriquez

    scatole cinesi e codici di accesso
    Perché leggere seicento pagine?
    Perché è un piacere che si mantiene per tutte le pagine. E lo confermo io che l'ho scritto!!!
    Deve pensare che ogni pagina genera un codice che a sua volta consente di aprirne una successivo. Ha presente le scatole cinesi , dove una ne genera un'altra .? Così sono anche le pagine del mio libro.

    Interessante questa idea delle scatole cinesi, come le è nata questa idea?

    Per creare un gioco fra lettore e narrazione. Se vuole possiamo, pensare anche ad una partita a scacchi.

    Interessante, però in una partita a scacchi non si sa chi sarà il vincitore, mentre qui se ho ben capito, leggendo il suo libro, è il lettore che vince.

    Ha ragione, ma solo se il lettore riesce a trovare la chiave per aprire la scatola o, in la pagina successiva.
    Altrimenti?.

    Be!...Altrimenti smette di leggere. Come del resto avviene comunemente in un gioco cosiddetto "d"intelligenza", quando si percepiscono delle difficoltà nel proseguire ci si ferma.Vede questo libro è un po' una sfida, una scommessa per il lettore....ed anche per me!!!

    Mi vuol dire che il suo romanzo è rivolto ad un target ristretto?

    No, assolutamente. La verifica sta nelle recensioni e nei commenti che alcuni lettori mi hanno già inviato. Non occorre un master in Astrofica.! Occorre "LEGGERE DENTRO" e, in questo, il mio romanzo aiuta!

    Si, sembra facile... ma per chi non l'avesse ancora letto come lo spiegherebbe?

    Ecco...vede , ogni capitolo si compone di due parti: in una prima parte , una voce introduce il racconto puntualizzando le tracce da seguire.
    Nella seconda invece i fatti si svolgono congiungendo tra loro i differenti piani temporali.

    Certo...le famose "tracce invisibili"!

  4. #169
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    Predefinito mappa del percorso o sinossi

    Cari amici tutti,
    E’ un fatto ancora da dimostrare quello che il tempo non esista ( Julian Barbour : La fine del tempo, Einaudi) perché si tratta di dichiarazioni rivoluzionarie che muovono i primi passi, sia tra i media, sia nei discorsi della gente.
    Così pure che sia il Futuro a costruire il nostro passato e non viceversa e che la Carlotta Campo del mio romanzo non sia una, ma tante.
    Premesso che un viaggio nel tempo, ovvero il passaggio da una o più dimensioni temporali lascia vaste possibilità agli autori, dirò “Tracce invisibili di Universi paralleli” non è fantascienza e nemmeno fantasy, ma un genere nuovo, frutto di esperienze personali che mi hanno lasciato vaste possibilità di intreccio narrativo. La prima: la mia intervista a un grande italiano: Tullio Regge; Habitat senza Barriere 1991. La seconda, la scoperta di colui che è stato definito da Claudio Gallo, Corriere della sera 11-03-213, l’uomo che ha ammazzato il tempo.
    Dato come assunto che le più grandi scoperte sono in larga parte frutto della straordinaria creatività degli uomini di scienza, ad accendere la mia immaginazione è esattamente uno di loro, il già citato Julian Barbour.
    Con questo - lo ribadisco - il mio è solo un romanzo e la sua teoria non è meno romanzesca di quella di tanti autori, prima e dopo di me. Ciò posto, come architetto ho dato una struttura agli universi paralleli. lo confermano le immagini inserite nelle ultime pagine del libro e il sito: tracce invisibili. It.
    Fatti e nodi da sciogliere
    Desaparecido
    Paolo Cardinale è desaparecido e la sua amante, Carlotta Campo, lo cerca disperatamente
    Prima scatola cinese
    Marek Kreen scrive a Carlotta Campo dichiarandosi il figlio mai riconosciuto di Paolo Cardinale.

    Seconda Scatola Cinese
    Perché Marek Kreen contatta l’amante di suo padre?

    Terza scatola cinese.
    L’amore tra Paolo e Carlotta è un misfatto o la strada più breve che il destino ha scelto con uno scopo ?
    Quarta scatola cinese
    Marek Kreen e Paolo Cardinale sono la medesima persona.
    Quinta scatola cinese
    A chi intestare l’ultima lettera? A Paolo o a Marek ?


    Sesta scatola cinese
    Paolo deve passare attraverso le vite degli altri per congedarsi da Marek e riuscire ad accettare se stesso.

    Settima scatola cinese
    Ecco perché Carlotta Campo si è messa con Paolo Cardinale.
    .
    .Ottava scatola cinese.
    Può l’informazione cambiarci la vita? Informazione e traccia possono essere la medesima cosa. La risposta sta esattamente nel grande quadro.



    MAPPA DEL PERCORSO

    Desaparecido

    Paolo Cardinale, rampollo di una nota famiglia di armatori è desaparecido e Carlotta Campo la sua amante lo cerca disperatamente.
    Prima scatola cinese
    Una lettera con il timbro londinese e un mittente sconosciuto, Marek Kreen, viene recapitata a Carlotta Campo. Marek Kreen dice di essere il figlio di Paolo Cardinale. Qualcosa spinge la donna a rispondergli, allegando il racconto del suo primo incontro con il padre, ma le informazioni di Carlotta sono un’arma nelle mani di uno sconosciuto.
    Seconda Scatola Cinese
    Perché Marek Kreen ha contattato l’amante di suo padre? Ma Paolo Cardinale è veramente suo padre? :
    Terza scatola cinese.
    La strana corrispondenza tra una donna di mezza età e un giovane sconosciuto sollecita nuove indagini nel remoto. Il passato della signora Campo che racconta di una donna sposata : lei medesima, che vive una storia clandestina con un ragazzo pone un secondo quesito: quell’amore è un misfatto o la strada più breve che il destino ha scelto per liberarla dal matrimonio con Antonio Rota e svolgere un compito futuro ?
    Quarta scatola cinese
    Marek Kreen e Paolo Cardinale sono la medesima persona. E’ Alessandro Boero, l’investigatore a informare Carlotta Campo: “Perché tutto questo?” le chiede; e lei risponde: “perché devo”.
    Quinta scatola cinese
    A chi intestare la lettera? A Paolo o a Marek ? La risposta sta nell’immanente.

    Sesta scatola cinese
    Paolo deve passare attraverso le vite degli altri per congedarsi da Marek e riuscire ad accettare se stesso.
    Settima scatola cinese
    Anche Carlotta decide di mostrarsi senza maschera ; per farlo le occorre strappare il velo su ciò che la sua coscienza ha rimosso. Perché si è messa con Paolo Cardinale?
    Ora comprende: voleva farsi - di nuovo - abbandonare da qualcuno. E chi meglio di Paolo poteva farlo? Certamente l’avrebbe lasciata, lei voleva essere lasciata per rielaborare il suo primo abbandono e imparare a gestirlo.
    Per un gioco che non è stata capace di fare un uomo minacciava di lasciarla. E se quell’uomo fosse suo padre? Lei non lo sopporterebbe: per questo motivo ha rimosso tutto.
    Ottava scatola cinese.
    Qui Carlotta comprende il potere delle sue lettere; sono state loro a creare un nuovo percorso nel Grande Quadro: quel sentiero in grado di riportare Paolo Cardinale a casa.
    Può l’informazione portarci oltre, farci superare il muro del suono cambiarci la vita? E’ questa la tesi che la storia vuole dimostrare.

    Universi paralleli

    La mia opera prende spunto dall’ ipotesi che remoto, appena trascorso e adesso altro non siano che universi paralleli che si influenzano attraverso le proprie tracce. E che ciascun universo sia formato da infinite configurazioni statiche e perenni dove il movimento è pura illusione.

    Universi paralleli
    Il Grande Quadro
    del multiverso

    Ecco I giochi proibiti di tre fratellini soli; la lotta a muso duro di un’adolescente con suo padre; la vedova che, senza una lacrima, veglia per tre notti le spoglie del marito, sono tracce ma anche informazioni.
    Qui -- dove ciascun sistema è demandato a raggiungere un obiettivo - le tracce migrano da un cono temporale a un altro. Perfette e perenni, quest’ ultime divengono le componenti di un percorso, uno dei tanti che governano il destino degli umani.

    Universo n. 4
    o del futuro
    Nell’universo dove muove ciò che ancora deve avvenire, - Eleonora Castelli impiegata alla Skf è già la madre di Antonio Rota, quando Mauro Guala l’ aiuta a raggiungere il fratello partigiano in montagna. E la fortuna è alla ricerca della grande disperazione di Alessandro Campo per invertire la freccia del tempo e trasformare un emigrato del sud in un ricco commerciante. Ed eccolo Alessandro raggiungere “La casa di Armando”; là dove il successo sportivo lo attende per confermare la tesi dell’improbabile.



    Uni verso 3
    o del remoto

    Sollecitate dalle domande di Carlotta:
    “Chi è Marek Kreen e perché cerca l’amante di suo padre?”, nell’ universo 3 si accendono le immagini del passato:
    A Praga una ragazza allatta il suo bebé all’interno di un fabbricato alveare; ecco il ponte di Londra; un giovane lava i piatti in uno scantinato del quartiere cinese.
    Come per lo scorrimento di una pellicola, si vede a Torino Alessandro Campo sposare Caterina Sanpaolo nella miseria della guerra e Matteo Cardinale con Bianca Biella ad Alessandria negli anni della ricostruzione.
    Bianca è la madre di Paolo Cardinale. La scena cambia: Paolo Sanpaolo. il nonno di Carlotta, è sulla porta di casa; sarà lui a rovesciare il destino dei Campo con la Sanpaolo&figli.

    Universo 2
    o del tempo intermedio:
    il passato prossimo

    Le navi dei Cardinale in rotta verso i Caraibi, il Castello dei Rota e altre realtà che animano l’universo del passato prossimo, universo 2, guardano l’adesso della presente storia, creando nuovi percorsi.
    Una fortuna- troppo grande per le spalle di un bambino: Paolo Cardinale, - entra in contatto con l’adolescenza claustrale di una ragazza sola: Carlotta Campo. Anche La rivoluzione studentesca e il femminismo; gli anni di piombo con la strage di Piazza Fontana migrano e divenendo indizi significativi creando nuovi percorsi nell’universo Principe. Tante Carlotta Campo e tanti Paolo Cardinale si muovono, nei coni temporali proprio grazie al carteggio di Marek con la signora Campo.


    Universo 1
    o Principe
    Dove la storia va dal prologo all’epilogo

    Carlotta Campo in un incontro con Enrico Cardinale - che sa dove si trova suo fratello Paolo ma non intende rivelarlo nemmeno a lei - gli consegna una lettera pregandolo di recapitargliela.
    Un mese dopo, uno sconosciuto Marek Kreen le scrive da Londra dichiarandosi figlio di Paolo Cardinale. Qualcosa la porta a rispondergli. Inizia così un curioso carteggio.
    Ma Alessandro Boero, l’agente interpellato per una indagine investigativa, scopre che Marek Kreen e Paolo Cardinale sono la medesima persona. Enrico Cardinale, intanto, è a Londra deciso a interrompere la commedia del fratello”figlio di se stesso”. Il giovane ha paura, ma Paolo è pronto: le lettere di Carlotta lo hanno già cambiato.
    Paolo alias Marek non scrive più alla signora Campo. Inquieta Carlotta si confida con la figlia Francesca che le consiglia di chiedere aiuto a Francesca Goggi la medium amica di famiglia. Dopo l’ incontro Carlotta comprende: sono gli allegati destinati a Marek che le hanno insegnato a leggere il suo passato rapportandolo a quello del suo amante; finalmente potrà sciogliere il nodo che continua a farle male e fornire e Paolo la rotta di navigazione per tornare a casa. Ma qualcosa ancora non le è chiaro: un vuoto temporale da colmare.
    La Campo decide di incontrare a Milano Raffaella Leonardi l’ex moglie di Paolo; è Alessandro Boero a suggerirlo: “potrebbe confidarle cose che a noi non è dato sapere”, infatti è cosi.
    Un uomo brizzolato suona al citofono. E’ Paolo; Carlotta scende le scale, ce l’ha fatta. E mentre percorre una strada, un’altra se stessa ne percorre un’altra; senza che nessuna delle due lo sappia.
    Ma questa è un’altra storia.

  5. #170
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    Predefinito Cari lettori

    UNA QUALSIASI SORGENTE DI INFORMAZIONI GENERA MESSAGGI PER SCELTE SUCCESSIVE DI SIMBOLI DISCRETI. CARLO ROVELLI FISICO

    FORSE: IL TEMPO, IL MONDO, IL CORPO , LA MENTE, IL CUORE E L'ANIMA NON SONO CHE METAFORE DEL BOSONE DI HIGGS O DI UN QUARK INCANTATO O AGGROVIGLIATO (ENTANGLED). TUTTO SEMBRA REALE E PRESENTE, MA È DIETRO ALLO SPECCHIO DI ALICE CHE PUÒ SUCCEDERE DI TUTTO. (…) MELCHIRRE MASALI ANTROPOLOGO

    Cari lettori,
    Il mio romanzo è frutto di immaginazione ma non è fantascienza e nemmeno fantasy. Campione sperimentale di un nuovo genere letterario, non ha in alcun modo valore scientifico.
    Il modo di trattare temi quali l’entropia, l’indeterminazione, i sistemi è certamente ingenuo. E’ naturale da parte vostra chiedermi: “Ma a che serve tanto sfoggio parascientifico? Era proprio necessario introdurre tra le pagine: tracce, coni temporali, universi paralleli, quant’altro ?
    La mia risposta secca è: si.
    Massimo Cacciari nel suo “ L’Angelo Necessario” sostiene che l’angelo conduce a una conoscenza differente da quella che si rapporta al visibile. E allora, L’angelo necessario del mio romanzo è la traccia; ed è proprio alla conoscenza dell’invisibile che ho tentato di approdare con la scrittura.
    Il mio fine di autrice? Dimostrare una tesi partendo dalla “nuova fisica”.
    Impossibile con un romanzo? Ebbene, ci ho provato.
    Con un colpo di spugna ho cancellato dalla realtà ordinaria della mia storia ciò che Maughan chiama “Il velo dipinto” scoprendo un altro mondo:
    mmagini del grande quadro di Pierangela Brugola

    Dall’incipit di :” Tracce invisibili di universi paralleli”:
    Nel grande quadro, dove il tempo non esiste, “la realtà si concretizza in una moltitudine di configurazioni reali legate tra loro in statica perfezione”, dice la nuova fisica. … E le persone, gli oggetti, i sentimenti (…) riempiono le tessere di un mosaico.

    Ed è proprio in quel mosaico che i miei personaggi emergono animandosi.
    Dal fumetto in corso d’opera

    Scrivo e ciascun capitolo lo divido in due parti.
    Nella prima parte, le date sono soltanto cifre e le barriere fra ieri oggi e domani si abbattono per condurvi, cari lettori, negli universi del Remoto, dell’Intermedio e del Principe; darò notizie e spiegazioni su questi universi più avanti.
    Nella seconda parte, la storia di tre famiglie si dipana nell’arco di un secolo. In un racconto corale Carlotta Campo, suo marito Antonio Rota e il suo giovane amante Paolo Cardinale sono i capofila di un serrato intreccio.
    Procedere nel racconto su due piani: ordinario e straordinario, imminente e immanente, mi permette di verificare se non sia proprio l’eccezione il lucchetto che trattiene gli eventi e non permette loro di disperdersi.
    Foto del big ben
    Dal capitolo XX di :” Tracce invisibili di universi paralleli”
    All’inizio del terzo millennio, la scienza cerca il Bosone di Higgs, ancora non osservato, carica elettrica zero. Si ritiene che esso conferisca le proprietà della massa ai quark, ai leptoni e ai bosoni w e z. Con questa scoperta i fisici tentano di appurare l’eccezione, ovvero quel che accadde nell’infinitesima frazione di secondo che diede inizio all’universo.
    Alla base dell’esistenza sta l’eccezione, non la regola; perché è la prima a determinare la sostanza delle cose, tanto che la vita pone i suoi percorsi nell’improbabile. È questa l’ipotesi che Carlotta Campo avalla,,,
    Percorsi? Ma di quali percorsi stiamo parlando ? Potreste chiedermi.
    Quelli lasciati dalle tracce; poiché sono le tracce a generarli, generando il tempo.
    È la profondità delle informazioni a dimensionare il tempo, ma questa profondità, questo spessore, dipende soltanto dalle tracce che le informazioni sono in grado di lasciare.
    Foto di Pollicino
    Da: “L’ordine del tempo di Carlo Rovelli_..”nelle equazioni elementari non c’è differenza tra passato e futuro”; concordo, nel mio piccolo.
    Sostenere che è’ il futuro a costruire il passato e non viceversa è il primo obiettivo del mio romanzo. E scrivo di come, liberato dal tempo, il futuro utilizzi le tracce per plasmare il passato, perché anche ciò che ancora deve accadere lascia tracce.

    Dal capitolo XX di “Tracce invisibili di Universi paralleli”
    la miseria e il senso di desolazione guastavano le nozze di Alessandro. (,,,)
    Trasportati in cortile dai nipoti, due tavolini da notte e un cassettone stavano per diventare legna da ardere. Era stata la vecchia a deciderlo.
    «Per favore, no! Non li faccia a pezzi. Potrei prenderli io quei mobili», disse a Madama Fagone.
    «Guardi, signor Campo, che sono pieni di tarli, possono ser¬vire giusto per la stufa. Che cosa ne vuol fare?». Come poteva rispondergli: “il mobilio della mia camera da letto” ?

    Dal capitoloXXI di “Tracce invisibili di universi paralleli”,
    È la rapida escalation di Alessandro, a confermare la tesi dell’improbabile.
    Quando si dice coincidenza si dovrebbe intendere una sta¬zione qualsiasi della rete che governa la vita, così come l’insie¬me dei vasi sanguigni governa il respiro a un vertebrato. (…), a creare gli eventi che portano Alessandro Campo a vittorie tardive nell’equitazione e Carlotta all’incidente che quasi le costa la vita, è (…) Figlia della grande disperazione che si porta dentro, è la tenacia a permettergli di raggiungere quella rivincita che tanto ha tardato ad arrivare.
    Dunque sono le tracce del futuro di Alessandro Campo a imporre al suo passato povertà, disagio, disperazione. Ma, in pratica, che cos’è una traccia ?.
    Elizabeth Annable - nell’interpretare la traccia nella commedia tratta dal mio romanzo, la definisce così:
    immagine teatro
    Sono la Traccia, la vera protagonista della storia, l’impronta dell’esistenza di ciascuno, e rappresento l’informazione.
    E così posso scegliermi il sembiante che mi pare: una bestia, una persona, un colpo di vento, un pensiero…
    Bella questa! Affermare che tracce e oggetti possono essere la medesima cosa, è un po’ come dire che l’ombra di un albero è l’albero medesimo.
    Si cari lettori, la natura della mia traccia è duale, come quella di un Quanto di luce.
    Ma come può un oggetto divenire traccia?
    Dipende dal punto di vista, “sono molte le cose che si capiscono tenendo conto del punto di vista” afferma Carlo Rovelli.

    Ouverture di :” Tracce invisibili di universi paralleli”:
    Paolo Cardinale, erede di una nota famiglia di armatori è desaparecido. Alla sua amante, Carlotta Campo, viene recapitata una lettera. Un giovane, Marek Kreen, le scrive da Londra dichiarandosi figlio di Paolo .
    Qualcosa spinge Carlotta a rispondergli; nasce così una strana corrispondenza tra lei e lo sconosciuto.

    In effetti, la lettera di Marek - la sua prima lettera – e si un oggetto tra le mani di Carlotta, ma anche la traccia che la condurrà a vedere il futuro:

    Dal capitolo XVI di “Tracce invisibili di universi paralleli”:
    Quel foglio battuto a macchina, quella firma illeggibile erano l’ultima traccia di Paolo, la più recente. Se l’avesse lasciata andare lo avrebbe perso per sempre, ne era sicura.

    Ma non è Paolo a scriverle ma Marek , che traccia la sua storia:

    Dal capitolo XIV di “Tacce invisibili di universi paralleli”
    sono nato il 13 aprile 1971 a Gdansk (Danzica) in Polonia, quindi ho vissuto un po’ in quella città e poi in Italia e in Francia, fino ad arrivare qui in Inghilterra circa sei anni fa..
    Anche Carlotta si racconta, descrivendo cose che solo le tracce le permettono di raggiungere:

    Dal capitolo X di “Tracce invisibili di Universi Paralleli”
    Anche gli oggetti confermano le mosse impostate sulla scacchiera del destino e, svelando tracce che il tempo ha cancellato, assumono l’importanza dei reperti di un mondo sommerso.

    Julian Barbour - fisico che il Corriere della Sera cita come “ l’uomo che ha ammazzato il tempo”- codesti “reperti” li chiama Adesso. Frammenti del reale, gli Adesso sono persone, cose, pensieri, altro. Carlotta riflette: anche lei è un insieme di Adesso, uno dei tanti che abitano il Grande Quadro:

    Dal capitolo XVI di “Tracce invisibili di universi paralleli”:
    … Un insieme incommensurabile, scintille fatte di lei che andavano sommandosi le une alle altre, per formare i suoi giorni, mesi, anni. Lei passava in continuazione la soglia, l’attimo fuggente. Lei che non era una, ma tante

    Polverizzati in microparticelle gli Adesso vivono ciascuno gli attimi fuggenti dell’eternità.
    Già l’eternità, “Per quanto tempo è per sempre”. chede Alice? “A volte un secondo” risponde il Coniglio bianco.

    Dal capitolo XII di “Tracce invisibili di universi paralleli”:

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    Predefinito Cari lettori

    Dal capitolo XII di “Tracce invisibili di universi paralleli”:
    Il tempo quando si è felici è così strano! Un anno è breve come un sospiro, ma ciascuno dei suoi giorni rappresenta l’eternità. Per gli amanti poi, un momento è profondo come una voragine e intenso come un punto dell’universo che stia per esplodere; perché infinite e incommensurabili sono le realtà che palpitano in un attimo d’amore, ma nel ricordo si sgranano una a una come le perle di una collana.

    Il tempo dunque si dilata e si compatta in ragione delle variabili alle quali si accompagna, ma quanto dura il tempo di un Adesso?
    Azzardo: il “ tempo di Plank? Il tempo piu piccolo che qualsiasi orologio possa misurare ?

    “E’ fuor di dubbio che l’eternità sia costituita da tutti gli Adesso che possono esistere”,afferma ancora Barbour,.“In Platonia i gatti non saltano, esistono e basta” scrive lo scienziato.
    Anche un gatto è un insieme, l’insieme dei suoi tanti Adesso, mi dico. A unire gli Adesso, differenziando un gatto da un uovo e un uovo da un sentimento, è quel sistema che gli umani chiamano vita; la medesima straordinaria aggregazione che accende le stelle e forma le galassie, poiché “nulla e’ disgiunto e funziona da solo” .
    Anche Carlotta si rende conto di cambiare momento dopo momento. E’ il mutamento a misurare il tempo, non viceversa recita l’ultima tesi della scienza. La vita stessa è mutamento se, dentro di lei, seicento miliardi di cellule muoiono mentre lo stesso numero si rigenera.

    Dal capitolo XXIV di “Tracce invisibili di universi paralleli
    …lei non era più la studentessa iscritta al primo anno del Politecnico, e nemmeno la signora borghese innamorata del teenager conosciuto in montagna. (…) La ragazza di allora non esisteva più e la signora, che adesso sedeva al tavolo apparecchiato, le assomigliava appena; quella di prima ora apparteneva a un’altra dimensione. E, sempre che fosse possibile, lei adesso avrebbe dovuto attraversare un “buco nero” per raggiungerla nel passato: quell’universo parallelo che accoglie tutto attimo dopo attimo.
    “E anche i tegami non sono più gli stessi” si chiese divertita “che cosa sostiene la fisica in proposito?”.
    Ma dove abitano gli Adesso? Certo nella “Platonia” di Giulian Barbour; oltre “il velo dipinto” di Maughan, dove il tempo non esiste.
    E “Marek kreen esiste davvero?
    Si, cari lettori, nel mio romanzo Marek esiste davvero nell’universo “Principe”, dove la storia si dipana dal prologo all’epilogo. Ma questo ancora non lo sa Carlotta Campo quando, al caffè Fiorio, si confida con Giovanna Passanti, la sua migliore amica.

    Dal capitolo XIII di tracce invisibili di Universi paralleli
    « È probabile che io sia l’oggetto di un gioco da quattro soldi, ma per il divertimento di chi? Non capisco. E non è nemmeno questo il punto».
    «Qual è, allora, il punto?».
    «Il punto è che, ammesso e non concesso che io abbia il diritto di controllare Paolo, non posso certo farlo con suo figlio».
    «È che qui c’è sotto qualcosa, te ne rendi conto? Secondo me corri il rischio di fare il viaggio a vuoto, di non riuscire nemmeno a vederlo in faccia, questo tizio... Marek, o come diavolo si chiama...»

    Anche Marek ha forti dubbi sulla corrispondenza che sta portando avanti con l’amante di suo padre, ma qualcosa lo spinge a continuare.
    “Ciò che fa accadere gli eventi”, sostiene Rovelli è il mescolarsi di tutte le cose.
    “Il mondo è come l’insieme di una serie di punti di vista in relazione gli uni con gli altri”, e aggiunge:“ il tempo uno straordinario ribaltatore di prospettive”,
    Ed è esattamente il tempo a sparigliare le carte con le sue tracce, facendo si che un amore clandestino - un misfatto per la morale corrente - divenga la salvezza per entrambi gli amanti: il mezzo eccellente per ritrovare ciò che la coscienza ha cancellato.

    Dal capitolo XXXIV di tracce invisibili di Universi Paralleli
    È questo amore a possedere la chiave (…) che apre l’ultimo contenitore; lo scrigno che cela la combinazione segreta, (…)

    Ma la strada per leggere finalmente quali siano i reali desideri di Paolo e Carlotta, - per ritrovare nel remoto i mali nascosti di entrambi, per rielaborare finalmente i lutti si perde nelle saghe familiari; nei teatri di guerra; nelle rivoluzioni., nelle vicende dei genitori, dei nonni, e perfino degli antenati:

    Dal capitolo VII di tracce invisibili di Uiversi Paralleli
    Nel luogo che trascende tempo e spazio, dove tutto ha un senso compiuto, le navi dei Cardinale sono sempre pronte a salpare per i Caraibi, il Centro America, Dubai, altrove. Il quadro si accende nel grattacielo più alto di Genova, quartier generale delle imprese dei Cardinale, navi e olio prima di tutto, dove si susseguono gli episodi della lunga vicenda che tiene ben saldi i principi di una dottrina economica perfetta quanto immutabile…

    Dal capitloXVI di Tracce invisibili di universi paralleli
    Come le particelle elementari, le intenzioni dell’essere vivente si scontrano, si allontanano e si ricongiungono per trasformarsi in altro e ripartire verso ignoti obiettivi. E dove siano destinate, nessuno riesce a im¬maginarlo davvero.

    Pensieri, calcoli, oggetti, sentimenti: tracce. Coordinate dalle intenzioni come gli elementi di un lego, raggiungono l’universo più vicino per trasformarsi in altro modo e ripartire, scombinando il destino e il libero arbitrio di ciascuno. Tracce che travalicano le barriere temporali con la medesima leggerezza con la quale un suono oltrepassa le pareti di una stanza. Questo e altro ancora è ciò che una veggente, Francesca Goggi, cerca di spiegare a Carlotta Campo.

    Dal Capitolo XXXIV di “Tracce invisibili di universi Paralleli”.
    Vedi, il “trascendente” (…)ci imbriglia facendoci pensare che siamo noi a decidere. Infatti noi decidiamo, ma con una logica differente da quella comune, una logica che va oltre le nostre intenzioni. (…) «Allora dove sta la nostra libertà? Il tanto acclamato libero arbitrio?».«Ti sembrerà strano, ma l’arbitrio sta proprio in questa forma differente di equità. Sta nel fatto che non possiamo eluderla, dobbiamo servircene.

    Anche le parole che Carlotta Campo dirà ad Alessandro Boero, l’investigatore ingaggiato per ritrovare il suo amante, sono tracce pronte a migrare insieme ai dubbi, alle verità nascoste, ai ricordi e tanti altri fantasmi difficili da scacciare.

    Dal capitolo XV di “Tracce invisibili di universi paralleli”:
    Vergogna e paura nascono soprattutto dalle parole e Carlotta Campo le prova entrambe. Non solo per quello che sta per accadere, ma so¬prattutto per ciò che non intende dire.

    Come ci insegna Einstein, nulla è simultaneo. Ma a permettere la sovrapposizione degli eventi, deviando così i nostri percorsi, è sempre e solo la nostra volontà .
    alla prossima Enriquez alias Enrichetta Caparco

  7. #172
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    Predefinito come per il gatto di Schrödinger

    Dal capitolo XXXVIII di tracce invisibili di universi paralleli.
    ….All’ospedale militare le cose funzionarono come per il gatto di Schrödinger: sino a quando lui non la vide entrare – nell’esperimento del gatto fino a quando non si compie un’osservazione – il destino di Paolo fu duale. Se quel giorno lui non fosse stato lì, se non si fossero verificate certe emergenze, se non fosse iniziato quel maledetto discorso con l’altra parte di se stesso – quella che cercava di annientarlo – forse Raffaella l’avrebbe persa di vista; forse avrebbe conosciuto un’altra ragazza e la cosa sarebbe finita lì.
    Ma quel meccanismo che aveva funzionato sino a quel mo¬mento, quella specie di bomba a orologeria che non si era inceppata mai, da qualche parte lo doveva pur portare. E la ri¬sposta non poteva essere che duale: sposarla o lasciarla andare…






    Ecco a che cosa conduce, nel mio romanzo l'esperimento mai davvero condotto.

    Enriquez alias Enrichetta Caparco

  8. #173
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    Predefinito

    Cari amici lettori,
    Nel mio romanzo a tenere uniti l’ Adesso , il tra un momento, il remoto e il mondo di ciò che ancora deve avvenire veicolando le tracce per far progredire la storia nell’universo Principe, occorre una rete e la gestione di un sistema.
    A gestire il sistema, permettendo così la migrazione delle tracce sono esattamente i coni temporali.
    Stazioni operative del multiveso; della medesima materia dell’universo parallelo a cui appartengono, sono demandati a portare al successo gli obiettivi dell’umanità. Corrieri del tempo, conducono interi pacchetti di informazioni da un universo all’altro:

    Dal cap V di tracce di “Tracce invisibili di Universi Paraleli”
    Carlotta e Francesca cenano e dai loro discorsi partono gli impulsi destinati a mille cambiamenti. Sono messaggi in codice: le istruzioni di progetti esistenziali che rispondono a milioni di obiettivi, perché tante sono le tessere della rete…

    Perché Coni? Perché il lavoro delle tracce si risolve progressivamente tanto che le rispettive delegazioni si assottigliano. Così i diametri delle volute del cono si riducono via via sino a divenire un punto: il fulcro. Ed è là che il destino si compie.


    A permettere tutto questo sono le nostre emozioni,afferma Carlo Rovelli; lo penso anch’io :

    dal capitolo XII di “Tracce invisibili di Universi Paralleli
    Sono i sentimenti a scrivere il copione, prima che gli amanti muovano i loro passi su percorsi già tracciati.

    “Noi esseri umani viviamo di emozioni e di pensieri, ce li scambiamo, (…)ma non abbiamo bisogno di essere nello stesso luogo e nello stesso tempo (…) pensieri e emozioni non hanno difficoltà a superare mari e decenni, talvolta perfino secoli.
    Carlo Revelli



    Dal capitolalo XXXIX di tracce invisibili di universi paralleli
    .Strano. Era tutto così strano
    Era partita per Milano alle 9:00 e sarebbe stata di ritorno per l’ora di cena, eppure... eppure dall’inizio alla fine di quel viaggio sarebbero passati cento, mille anni. Era andata lontano Carlotta Campo, lontano anni luce.
    Può l’informazione portarti oltre? Farti superare il muro del suono? Cambiarti la vita? certo che può.

    Buon anno amici e alla prossima

    Enriquez alias Enrichetta Caparco

  9. #174
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    Ho finito, cari lettori.
    Non vi dirò chi è Marek Kreen, non svelerò il motivo che porta Carlotta Campo a innamorarsi di Paolo Cardinale. Vi dirò soltanto - e lo confermo - che questa è la storia di un percorso scelto tra miliardi di altri percorsi: un piccolo sentiero, discretamente nascosto.
    l'autrice

    Enrichetta Caparco alias Enriquez

  10. #175
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    Predefinito Recensione e vvoi siete d'accordo?

    Cari amici lettori,

    E' arrivato il momento di vedere il mio romanzo "per altro verso", ovvero dalla parte di chi lo legge. Dunque non sarò più io a parlarne ma i miei recensori. Riporterò quindi in Forum libri puntualmente le recensioni del 2018, aspettando le vostre obiezioni, se ci saranno o semplicemente le vostre osservazioni.
    ecco la prima.
    Vi abbraccio

    Enriquez alias Enrichetta Caparco


    La prima recensione del 2018.
    Carla Poggianti di Torino ha scritto:: romanzo profondo coinvolgente, che si presta a più livelli di lettura. Ci regala qualche dubbio in più - nel caso ne avessimo bisogno- su quel grande, insondabile, mistero che è la vita.

  11. The Following User Says Thank You to Enriquez For This Useful Post:


  12. #176
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    Predefinito seconda recensione del 2016

    Cari amici lettori,

    Ecco che cosa mi scrive Anastasia, E voi che ne pensate ?. Siete d'accordo?
    Enriquez alias Enrichetta Caparco

    Seconda recensione del 2018.:
    Possiamo osare, leggere lungo, lasciarci andare nell’ universo senza tempo di un libro poderoso.Perché nel romanzo di Enrichetta Caparco si trova di tutto: la saga famigliare, la frammentazione dell’identità che si ricompone inglobando passato presente e futuro; l’inesorabilità del destino che si compie perché scelto o perché ci ha scelto, nostro malgrado; e i sentimenti, le emozioni che sono i potenti motori di quella vita che senza di essi si spegne.
    Il significato? Ogni lettore se lo può cercare perché gli spunti sono infiniti ed è questo il perno di ogni buona lettura. Anastasia da Pontedera

  13. #177
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    Qualcosa di me:“storia di una sessantottina”,


    SABATO 10 MAGGIO 2014 sarò al SALONE DEL LIBRO di TORINO. presso lo stand del mio editore e. farò in modo di agevolare il nostro incontro.

    Cari ssimi lettori,
    Sono passati quattro anni da quel giorno. .Nel frattempo, siete diventati così tanti, che non riesco più a contattarvi tutti, ed è arrivato il momento di presentarmi.
    Ecco la mia biografia: ovvero la: “Storia di una sessantottina”

    Enrichetta Caparco nasce a Torino nell’immediato dopo guerra.
    E’ la prima di tre figli..
    La sorella Maria Laura ha un grave incidente ad appena quattro anni che segna l’intera famiglia e dal quale non si solleverà mai più completamente. Il fratellino Ulderico invece è la gioia dei genitori: bello, intelligente con un carattere solare. Ma è sulla primogenita che convergono le aspettative perché lei disegna, danza, scrive; ama la fisica e le sue esercitazioni lasciano basita l’insegnante per la profondità e la precisione dell’ esposizione. Eppure è una alunna difficile, discontinua e negligente.
    Suo padre - un emigrato del sud che riesce a mettere insieme una fortuna con un commercio all’ingrosso iniziato dal suocero - finita la scuola dell’obbligo, la impegna nell’azienda di famiglia-
    E’nel ‘68 che Enrichetta, si guadagna il permesso di tornare a scuola. Conseguita la maturità artistica, si iscrive al Politecnico di Torino.
    Sono gli anni della rivoluzione studentesca a cui la giovane prende parte con picchetti e cortei. Nel frattempo sposa Pier Antonio Sicurella e nel 72 è madre di una bambina: Elena.
    Tra un allattamento e l’altro Enrichetta continua a frequentare le lezioni in facoltà; ma ha poco tempo per studiare e va fuori corso. E’ nel 1978 che si laurea in Architettura; sceglierà il Politecnico di Milano per affrontare l’esame di stato.
    Dal 1980, e per una ventina d’anni, è l autrice di oltre cento progetti nel campo della ristrutturazione. Dirà agli amici: “Ex novo non ho mai progettato nemmeno un pollaio”. Tre interventi di edilizia storica sono il suo fiore all’occhiello; tra questi il restauro corporativo con cambiamento di destinazione della fattoria appartenuta alla bella Rosin, la moglie morganatica di Emanuele II.di Savoia
    Alla progettazione Enrichetta affianca l’ insegnamento nella scuola pubblica che interrompe per aprire un centro di ricerca sull’ Habitat e una banca dati per progettisti. Di conseguenza prende a dirigere Archi2 note: l’organo ufficiale del centro di ricerca. Sarà questa pubblicazione a permetterle di intervistare fisici come Tullio Regge e grandi architetti come Alessandro Mendini e Achille Castiglioni.
    A Milano - dove.dopo il divorzio, si trasferisc con la figlia - lavora al progetto di un portale letterario.
    Con l’ l’avvento di intenet Enrichetta crea un protocollo per la ricerca intelligente mai messo in atto per motivi economici.
    Nel 2007, riprende l’insegnamento e torna a scrivere per passione.
    “Tracce invisibili di universi paralleli,” il romanzo, pubblicato alla fine del 2013; lo dedicherà a Davide il suo nipotino.
    L’adattamento teatrale di quest’ultimo che lei realizza a un tempo record è messo in scena da Alta Luce Teatro; mentre Universi Paralleli il fumetto pubblicato su you tube a puntate è tutt’oggi in corso d’opera.
    L’ultimo lavoro di Enrichetta, al momento in bozza, è un saggio. “Parola come arte, arte come parola” è il titolo provvisorio

  14. #178
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    Predefinito genesi dell'opera: prima parte.

    Amici lettori carissimi,
    Ecco per voi la prima parte della genesi del mio romanzo.

    A dopo
    Enriquez alias Enrichetta Caparco

    https://www.youtube.com/watch?v=ibzl...ature=youtu.be

  15. #179
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    Predefinito Genesi: seconda parte

    Cari amici lettori,
    Ecco per tutti voi la seconda parte del video.
    https://www.youtube.com/watch?v=k9x9C1FmpCE

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