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Discussione: Caparco, Enrichetta - Tracce Invisibili di Universi Paralleli

  1. #91
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    Citazione Originariamente scritto da Enriquez Vedi messaggio
    Cari amici, tutti.
    Ho finalmente letto alcune delle vostre risposte. E mi sono piaciute tutte devo dire. Vi risponderò ad uno a d uno, lo prometto. Il fatto è che non ho una gran dimestichezza con questi sistemi inforMATICI , C'è da ridere poichè ho creato un protocollo per la ricerca intelligente, ma in questo caso si trattava di algoritmi.
    In pratica, lo confesso sono oltre che un'ignorante, anche un 'idolente e dal momento che debbo impegnarmi per capire dove diavolo esiste il modo di rispondervi, l'ho fatto di rado, perdonatemi !
    Credo comunque che qualcuno di voi mi abbia anche cercata nel sito del mio libro che è collegato a questo forum.... ma è in questa sede che intendo fare "palestra con tutti voi w forse prendermene tante.
    Vi abbraccio
    Enriquez
    Risorgere quasi a Pasqua. Che classe!

  2. #92
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    Ciao Enrichetta. Ho visto su youtube la presentazione del tuo libro. Ma sono le parti postate su ForumLibri che suscitano in me curiosità e interesse. L'argomento trattato ha un ampio spettro e devo dire la verità, mi piacerebbe andare a vedere che considerazioni finali riporta. Il futuro che costruisce il passato etc.
    Basta comprarlo! Dirai tu. E hai ragione. Forse lo farò. Mai prima dimmi, chi ha pubblicato il tuo romanzo? Editore intendo. In questi fantomatici Universi Paralleli la vita scorre come nel nostro mondo? Noi siamo una copia speculare o il nostro alter ego può essere chi non avremmo mai pensato di poter diventare? Come nella serie tv "Fringe", la conosci? Credi nella reincarnazione?

    Ora, per rispondermi (e per rispondere ai miei amici di forum), visto che ti definisci inadeguata nei confronti dei sistemi informatici, non devi far altro che un'azione... insomma fingi di essere l'Enrichetta di un universo parallelo. Clicca su "+ rispondi alla discussione", ma invece di fare copia e incolla dal tuo ebook e darci l'onore di leggere un altro estratto del tuo romanzo, ci scrivi direttamente le risposte alle nostre domande e curiosità. Sempre se ti va. L'avevi già fatto con l'amico Carcarlo, una volta.
    C'mon, you can do it!

  3. #93

    Predefinito Risposta a c0c0timb0

    Caro e gentile c0c0timb0,


    Il mio editore è Albatros il filo e tutte le notizie che cerchi riguardo alla mia opera ( mi fa comunque piacere che tu voglia acquistarla) puoi trovarle nel sito: www.tracce invisibili. it che, per altro, è linkato a Forum libri.

    No, non conosco “Fringe” che andrò a cercarmi.

    Certo, negli universi paralleli la vita si svolge come nel nostro, almeno questa è l’ipotesi che ho abbracciato nel mio romanzo. Anche il nostro passato - prossimo o remoto - è ormai un altro universo parallelo. Nel libro di Raffaele Morelli: “Ciascuno è perfetto” l’autore ipotizza un abbandono progressivo del proprio se, istante per istante e si saluta in continuazione. In pratica noi lasciamo noi stessi in un passato irraggiungibile ciascun attimo della nostre vita. Secondo una teoria quantistica quando il nostro percorso devia in un altro universo ( vedere il Gatto di Schroedinger) noi proseguiamo in modo differente e quindi possiamo divenire altro da noi. Per dirla come Julian Barbour siamo dunque un’altra copia di noi e queste copie possono essere infinite( si veda il grande quadro).

    Sì credo nella reincarnazione ma come una continuazione solo apparentemente dinamica, in realtà tutto è statico, immobile e il tempo una semplice illusione.

  4. #94

    Predefinito Risposta a Hotwirless

    Caro Hotwirless,

    Enriquez, sono io Enrichetta Caparco l’autrice. Per tanto non ho proprio visto le vostre risposte, poiché purtroppo il tempo da dedicare a Forum libri era pochissimo ma, testona come sono, continuavo a cercare la vostra attenzione.
    Non penso nemmeno oggi, dopo aver letto le vostre “provocazioni”, di abbandonare il forum ma eventualmente di scusarmi come fanno i bambini ovvero:
    NON L’HO FATTO APPOSTA.
    So, mi conosco, che succederà ancora, sbaglierò la “porta”? non vi raggiungerò chi può dirlo?
    Per quel che riguarda la “Freddezza”, assunto che non vedevo i vostri interventi, posso assicurarvi che si tratta di una proiezione non voluta, credo nemmeno da voi. Non sono fredda, né tanto meno distaccata : sennò avrei abbandonato la presa.
    Che poi le mie caratteristiche siano quelle ortodosse della scrittrice è tutto da vedere.

  5. #95
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    Citazione Originariamente scritto da Enriquez Vedi messaggio
    Caro e gentile c0c0timb0,


    Il mio editore è Albatros il filo e tutte le notizie che cerchi riguardo alla mia opera ( mi fa comunque piacere che tu voglia acquistarla) puoi trovarle nel sito: www.tracce invisibili. it che, per altro, è linkato a Forum libri.

    No, non conosco “Fringe” che andrò a cercarmi.

    Certo, negli universi paralleli la vita si svolge come nel nostro, almeno questa è l’ipotesi che ho abbracciato nel mio romanzo. Anche il nostro passato - prossimo o remoto - è ormai un altro universo parallelo. Nel libro di Raffaele Morelli: “Ciascuno è perfetto” l’autore ipotizza un abbandono progressivo del proprio se, istante per istante e si saluta in continuazione. In pratica noi lasciamo noi stessi in un passato irraggiungibile ciascun attimo della nostre vita. Secondo una teoria quantistica quando il nostro percorso devia in un altro universo ( vedere il Gatto di Schroedinger) noi proseguiamo in modo differente e quindi possiamo divenire altro da noi. Per dirla come Julian Barbour siamo dunque un’altra copia di noi e queste copie possono essere infinite( si veda il grande quadro).

    Sì credo nella reincarnazione ma come una continuazione solo apparentemente dinamica, in realtà tutto è statico, immobile e il tempo una semplice illusione.
    Grazie. Tutto ciò per me è di grande curiosità e interesse. Ho sempre ammirato o forse... si, anche invidiato chi riesce a darsi delle risposte circa le ipotesi trattate nel tuo romanzo. Il passare del tempo forse sotto sotto spaventa molti. A me da molto fastidio il fatto che è così veloce e l'invidia di prima è probabilmente per coloro, come te, che non lo temono. O meglio che, considerandolo una semplice illusione, non temono il suo avanzare.

  6. #96

    Predefinito Paura del tempo che passa?

    Citazione Originariamente scritto da c0c0timb0 Vedi messaggio
    Grazie. Tutto ciò per me è di grande curiosità e interesse. Ho sempre ammirato o forse... si, anche invidiato chi riesce a darsi delle risposte circa le ipotesi trattate nel tuo romanzo. Il passare del tempo forse sotto sotto spaventa molti. A me da molto fastidio il fatto che è così veloce e l'invidia di prima è probabilmente per coloro, come te, che non lo temono. O meglio che, considerandolo una semplice illusione, non temono il suo avanzare.
    Grazie a te, poiché da tempo aspettavo di confrontarmi con osservazioni che superino la banalità che ci circonda ovunque.
    Dunque vediamo:
    • Ciò che scaturisce – spero - dal mio romanzo, non sono certamente “risposte” ma semplici ipotesi che debbono essere verificate e, chi meglio di te e di altri frequentatori di Forum libri può farlo?
    • Il passare del tempo, credimi, spaventa anche me e in particolare perché sono una donna. Mi viene in mente un passo di Shakespeare a proposito che definisce “lacera veste” l’invidiato manto di una donna a causa del tempo che passa. Ma ciò nonostante ho fede, diciamola così, che il tempo non esista e, a questo proposito vi ho già porto il problema, eccolo:
    (24-08-14 ore 10,28) “Non ci si deve meravigliare troppo della nostra interpretazione del tempo perché - come ha dimostrato Paolo Bozzi in Fisica ingenua - noi vediamo e interpretiamo il mondo su basi aristoteliche: il Sole sorge e tramonta, e così via. Da un punto di vista strettamente scientifico, nel momento in cui si riuscisse a unificare la teoria della relatività con la meccanica quantistica il tempo sparirebbe davvero. Ed è proprio questo che l'autore si prefigge di dimostrare. Da un’intervista a Julian Barbour comparsa su Corriere della Sera

  7. #97

    Predefinito i sentimenti come motore del tempo

    Cari lettori,
    Il 18 aprile 2015, a Colico alle 17, avrete presto i dettagli della manifestazione, affronterò un tema particolare, anzi una tesi che tenterò di dimostrare.
    Ecco come Pierangela Brugola la anticipa e la presenta per me:

    I sentimenti come motore del tempo

    Il romanzo si apre con una metafora:
    "11 grande quadro".
    Ma che cos'è il grande quadro?
    L'incipit recita:
    Nel grande quadro, dove il tempo non esiste, la realtà si concretizza in una moltitudine di configurazioni in statica perfezione...
    A colpirci sono la parola: perfezione e il suo attributo: statica.
    Dunque si parla di qualcosa di "perfettamente immobile" che subito ci conduce alla prima affermazione dell'autrice: "il tempo non esiste".
    Perché il tempo non esiste? Le chiediamo
    E lei ci risponde che lo dice Julian Barbour, fisico inglese quando
    dichiara che il tempo dipende dal cambiamento. Senza cambiamento Il
    tempo non ha ragione di esistere.
    A rendere comprensibile questa chiamiamola cosi, "scoperta" ecco il piccolo esempio di Enrichetta Caparco :
    Immaginate un vaso di vetro in caduta libera;
    ora riportatelo con l'immaginazione nel grande quadro dove tutto è fermo. Non resta che la rappresentazione di molti vasi che attimo dopo attimo stanno precipitando e di quello frantumato in cocci al momento dell'urto finale.
    Siamo dunque noi, uomini e donne, con la nostra cultura aristotelica a vedere il tempo che muove e cambia le cose, così come vediamo - nella veloce successione di immagini una pellicola - un atleta muoversi per compiere il salto in alto con
    l'asta.
    Ma il tema che intendiamo trattare è quello dei sentimenti. Ovvero la sfera delle sensazioni emotive ed emozionali che tutti gli esseri viventi -animali compresi - godono o subiscono.
    Ebbene, che c'entra il tempo coi sentimenti? Vediamo.
    Il pathos già ampiamente trattato dall'arte, anche quella sacra — si pensi per esempio di come l'iconografia allegorica della controriforma intende catturare l'emotività del credente - l'autrice lo tratta in modo curioso.
    la sua storia illustra una tesi: sono i sentimenti a costruire il tempo, poiché alla base di ciascun mutamento sta il pathos; senza sentimenti nulla si muove e il tempo non esiste.
    Lo afferma Dante nel definire l’altissimo: “Primo amore” e prima di lui, le sacre scritture che fanno iniziare tutto - e quindi anche il tempo – dal “Verbo”, ovvero dal “pensiero” che diviene “parola”.
    E dal momento che nessun pensiero può essere disgiunto dalla parola e quindi dalla coscienza, il sentimento, non soltanto è il primo motore dell’umanità ma diviene, in qualche modo, il creatore degli eventi.

  8. #98
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    Molto interessante. Peccato che Colico è un po' lontanino da Venezia...

  9. #99

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    Citazione Originariamente scritto da c0c0timb0 Vedi messaggio
    Molto interessante. Peccato che Colico è un po' lontanino da Venezia...
    Caro cOcOtimbO,

    Grazie per avermi risposto. Sarei lieta di averTi tra i presenti all’incontro di Colico ma comprendo che la distanza gioca a nostro sfavore.
    Se davvero ritieni interessante il tema introdotto da Pierangela Brugola potrai vedere su questo forum nonché in www.tracce invisibili. it il bibattito che seguirà e dire la tua sui seguenti quesiti:

    L’amor proprio può cambiare il percorso di ciò che “altri” hanno predisposto per noi ?
    E’ esso stesso, il forte richiamo a raggiungere la nostra “vera” strada?
    E ancora:
    può l’affezione al proprio se superare l’istinto di conservazione?

    L’amore a prima vista
    Può cambiarci l’esistenza?
    Con questo sentimento vengono introdotti accordi particolari nella nostra realtà?
    Esiste l’imprinting in amore?
    Padri e figli
    I nostri figli ci giudicano?
    Qual è la forza affettiva che li muove ?

    Concludo col dire che i brani che saranno letti sono già stati introdotti in Forum libri

    Cordialmente:
    Enriquez

  10. #100

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    Cari amici lettori,
    Bentrovati.
    Ben trovato c0c0timbo, Hotwirless e ben trovati tutti gli altri.
    A distanza di un mese dall’incontro a Colico del quale avrete presto altro ( foto, registrazioni, musica) ho il piacere di fornirvi alcune delle domande che mi sono state fatte, e delle quali oggi riprendo le risposte. Lo farò di volta, in volta per darvi modo di intervenire se vi farà piacere.

    Ecco la prima:

    18 aprile 2015 Colico
    I sentimenti come motore del tempo
    Dibattito con L’Autrice

    Chi ha progettato o progetta il cambiamento?

    Dio, risponde il religioso,
    forse Dio risponde l’agnostico.
    Ma chi – Dio? Altro da Dio? - ha disegnato il “grande quadro” ci chiediamo noi.
    A tutt’oggi non può saperlo nessuno,
    Ma poiché, come afferma il Tao, l’infinitamente grande diventa infinitamente piccolo per tornare ad essere infinitamente grande
    A progettare il cambiamento è esattamente il ciclo o cambiamento medesimo
    Cambiamento che può essere rappresentato anche staticamente
    Ed ecco che tutto torna al “Grande quadro”.

  11. #101
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    Citazione Originariamente scritto da Enriquez Vedi messaggio
    18 aprile 2015 Colico
    I sentimenti come motore del tempo
    Dibattito con L’Autrice
    Ci saranno altri eventi di questo tipo a breve?

    Ciao

  12. #102

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    Si. Ci saranno e ne discuteremo qui.

    Aspetto a giorni il filmato.

    Eccomi di nuovo a voi, amici lettori con la seconda domanda che mi è stata posta il :

    18 aprile 2015 Colico
    I sentimenti come motore del tempo
    Dibattito con L’Autrice


    E se tutto fosse veramente fermo come dice? La staticità di cui scrive non è, in fondo, la morte?

    Il Grande Quadro che ho disegnato con la scrittura rappresenta la vita non la morte. Rappresenta l’energia che la muove e la ordina, E in questo senso è , passatemi la forma una staticità mobile. Vorrei prendere ad esempio il pentagramma, già in altro modo utilizzato nel mio romanzo. Nei suoi segni ci sono pause, ritmi, movimenti; sono la musica che nessuno può definire immobile. Così il “Grande Quadro” dove la realtà si legge, dimora, esiste ed è infinita così come lo sono i numeri, lo spazio e l’immenso mondo dell’immaginazione. Dire che il grande quadro è statico è inesatto poiche statiche sono unicamente le sue infinite configurazioni.
    E a questo proposito, riprendo per voi un brano di “Tracce invisibili di universi paralleli”.
    ….Una misteriosa essenza aveva costruito la prima traccia e a questa altre se ne erano aggiunte; ciascuna era la matrice del¬la seguente. Un insieme incommensurabile, scintille fatte di lei che andavano sommandosi le une alle altre, per formare i suoi giorni, mesi, anni. Lei passava in continuazione la soglia, l’attimo fuggente. Lei che non era una, ma tante. E dove era¬no, adesso tutte quelle bambine, adolescenti, giovani donne? Erano ancora in lei? …

  13. #103

    Predefinito

    Si. Ci saranno e ne discuteremo qui.

    Aspetto a giorni il filmato.

    Eccomi di nuovo a voi, amici lettori con la seconda domanda che mi è stata posta il :

    18 aprile 2015 Colico
    I sentimenti come motore del tempo
    Dibattito con L’Autrice


    E se tutto fosse veramente fermo come dice? La staticità di cui scrive non è, in fondo, la morte?

    Il Grande Quadro che ho disegnato con la scrittura rappresenta la vita non la morte. Rappresenta l’energia che la muove e la ordina, E in questo senso è , passatemi la forma una staticità mobile. Vorrei prendere ad esempio il pentagramma, già in altro modo utilizzato nel mio romanzo. Nei suoi segni ci sono pause, ritmi, movimenti; sono la musica che nessuno può definire immobile. Così il “Grande Quadro” dove la realtà si legge, dimora, esiste ed è infinita così come lo sono i numeri, lo spazio e l’immenso mondo dell’immaginazione. Dire che il grande quadro è statico è inesatto poiche statiche sono unicamente le sue infinite configurazioni.
    E a questo proposito, riprendo per voi un brano di “Tracce invisibili di universi paralleli”.
    ….Una misteriosa essenza aveva costruito la prima traccia e a questa altre se ne erano aggiunte; ciascuna era la matrice della seguente. Un insieme incommensurabile, scintille fatte di lei che andavano sommandosi le une alle altre, per formare i suoi giorni, mesi, anni. Lei passava in continuazione la soglia, l’attimo fuggente. Lei che non era una, ma tante. E dove era¬no, adesso tutte quelle bambine, adolescenti, giovani donne? Erano ancora in lei? …

  14. #104
    d'ya think i'm stupid?
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    pare che ci risiamo ...



  15. #105
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    Citazione Originariamente scritto da HOTWIRELESS Vedi messaggio
    pare che ci risiamo ...


    Sei cattivo!

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