Il romanzo postumo "Il primo Dio" è pubblicato da Adelphi in una bella edizione che raccoglie anche le stupende poesie di Emanuel Carnevali, considerato da molti il più grande poeta della sua generazione.
"Il primo Dio" è un romanzo autobiografico che parla della vita turbolenta e avventurosa di Emanuel, e del suo viaggio che lo portò a vivere negli Stati Uniti.
Il libro fu scritto in inglese e poi tradotto in italiano.

Siamo nel secondo decennio del Novecento. Emanuel vive prima con la famiglia in campagna, ma dopo la morte della madre viene trasferito in collegio, dove non riesce mai ad adattarsi. Espulso dalla scuola, a 16 anni, decide di partire per L' America. Da Genova sbarca a New York - Qui inizia la parte che personalmente ho adorato di questo romanzo, anche se nel complesso è indubbiamente un capolavoro totale - Le difficoltà di un ragazzo giovanissimo in un paese del quale non conosce nulla; non sapendo neanche una parola di inglese, riesce a sopravvivere trovando dei lavori penosi in ristoranti, pian piano impara, cresce, conosce una nuova lingua, vive New York. Le strade enormi di una città potenzialmente spaventosa lo investono con il loro fascino, la loro suggestione, mentre Emanuel apprende l'inglese i versi si formano automaticamente, spinti dentro di lui dall'esterno, dalla strada. E' un poeta straniero. Segue il flusso della sua vita e della sua vocazione senza opporre resistenza, si abbandona alla poesia della sua condizione.

Il grande Sherwood Anderson scrisse un racconto ispirato a Emanuel Carnevali: "Italian Poet in America"

Il primo Dio, la storia di Emanuel, è per me una gemma unica nella storia della letteratura italiana del 900, senza alcun dubbio, e qualunque adolescente dovrebbe leggere questo capolavoro per poter affrontare con il cuore davvero sereno e aperto gli eventi che gli si parano davanti quando si appresta ad iniziare, a testa alta, il suo personale viaggio.