La calura toglie il respiro. Le città si svuotano. Le strade sono quasi deserte. Eppure qualcuno è lì, in agguato, pronto a uccidere… A Milano, per esempio, dove Enrico Radeschi, in sella alla sua vespa gialla, deve indagare su un misterioso delitto consumatosi alla mensa dei poveri. Oppure a Torino, dove in un condominio semideserto, durante un lunghissimo blackout, l’inquilina del quarto piano cade dalla tromba delle scale e muore. Servirà poco per capire che non si tratta di un incidente… Ma anche a Bologna, dove in una stanza insonorizzata si consuma una vendetta che affonda le sue origini in una vicenda di trent’anni prima. O ancora a Firenze, dove un ragazzino vittima di bullismo troverà il modo di punire i suoi persecutori. Per arrivare a Roma e al suo lido, Ostia, dove un cadavere turberà l’estate del vicequestore Marcello Mastrantonio. Per continuare con Napoli, dove nelle torride notti e nelle assolate giornate di agosto, due donne saranno protagoniste di un vero e proprio incubo. Per finire in una Palermo soffocata dallo scirocco, dove Mork, un agente sotto copertura della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga, sta per condurre un’operazione di acquisto simulato di una partita di droga. Ad attenderlo sparatorie, agguati mafiosi e un passato doloroso che ritorna a galla…

Inquietante e ansiogeno quello intitolato "Nient'altro che un nome", davvero bello, scritto bene e condotto magistralmente. Carino il racconto iniziale sul condominio di Torino, quasi "ballardiano" nel suo sottobosco di personaggi doppi. Degli altri salvo quello di Diana Lama per l'esperimento narrativo intrigante. I restanti non mi hanno lasciato granché, peccato per quello dell'infiltrato a Palermo che aveva un potenziale, purtroppo disatteso.
Nel complesso lo consiglio comunque, anche se il livello è altalenante.