L'accostamento sembra ardito e, forse, anche irrispettoso. Si tratta però del mio percorso di studi, della trama che ha guidato le mie ricerche.
I risultato sono: prima (2009) un agevole manuale di introduzione alla Storia delle religioni, "Antropologia delle religioni", Altravista (http://www.edizionialtravista.com/ca...nicocci.html);
e poi, nel 2014, un'indagine sulle influenze culturali della pornografia: "Pornografia di massa: dalla Porn culture alla Rivoluzione sessuale", Altravista, (http://www.edizionialtravista.com/po...i-massa.html); è possibile scaricare l'indice e la prefazione.
Una recenzione di "Pornografia di massa" è disponibile su Antrocom: Pornografia di Massa. Dalla Rivoluzione sessuale alla Porno Culture :: Anthropos :: Comunit antropologia fisica antropologia culturale paleoantropologia paletnologia paletnobotanica

La conclusione di questo secondo studio, oltre 300 pagine, è che la pornografia non è sempre esistita ma è un prodotto culturale, originato dalla censura, sorto tra la fine dell'700 e l'inizio dell'800 e maturato nell'età vittoriana. Naturalmente immagini di nudo, anche erotizzate sono sempre esistite, a cominciare dalle "veneri peistoriche" ma non avevano un senso pornografico. Originata dalla volontà delle classi al potere di evitare che le classi inferiori, "psicologicamente e culturalmetne più fragili" la pornografia si è man mano liberata dalla sua oppressione censoria divenendo un affare che, oggi, muove più denaro dei tre maggiori sport professionistici americani messi insieme.
La pornografia propone un modello del corpo femminile e della sessualità femminile che si diffonde, spesso in modo surrettizio, nei nostri modi di intendere il mondo. Si insinua nei costumi, nelle mode, nei valori, influenzando, senza peraltro che noi si possa rendercene conto, i modi di vivere: chi si aspetterebbe che i vestitini per le bimbe di pochi mesi siano disegnati dagli stessi centri che disegnano i modelli per i film a luci rosse?
Questo stravolgimento si è unito alla rivoluzione sessuale degli anni '50, che deve molto alla diffusione della pillola, e poi al femminismo. La pornografia ha offerto al femminismo la voce per farsi sentire. Così un diascorso che massifica il corpo femminile è diventato il discorso per liberare la femminilità.
Come ciò sia accaduto è, appunto, trattato in uno studio che ha comportato oltre tre anni di ricerche e che ha dimostrato i collegamenti tra pornografia, rivoluzione sessuale, censura, potere, secolarizzazione, sessualizzazione delle bambine, oggettivizzazione del corpo femminile, cinema, prostituzione, denaro, educazione dei bambini.
Prima che qualcuno ponga la domanda: no, non ci sono figure o fotografie! ;-)

Alla pornografia sono giunto, partendo dalla Storia delle religioni, attraverso una serie di indagini sul senso del corpo nelle varie società, pubblicate (o ripubblicate) sulla rivista "Antrocom Online Journal of Anthropology" o sul altre riviste. Chi fosse interessato troverà di seguito, disponibili gratuitamente, gli articoli relativi.

"La rivoluzione digitale del realcore", sulla diffusione della produzione amatoriale di pornografia: http://www.antrocom.net/upload/sub/a...7-Antrocom.pdf
"Il linguaggio della vagina", sui codici della depilazione femminile: http://www.antrocom.net/upload/sub/a...1-Antrocom.pdf
"Il corpo da scrivere, dal tatuaggio al piercing", sulle modificazioni artificiali del corpo: https://www.academia.edu/831232/Il_c...io_al_piercing

Sono tutti, quelli citati, studi di un qualche spessore, alcuni adottati da facoltà universitarie. Non sono, pertanto, letture da spiaggia o da comodino. Necessitano di un certo impegno. Tuttavia, mi piace sperare, che possano illuminare aspetti sovente trascurati della nostra cultura.