Ho scelto questo libro per la sfida "allarga orizzonti" per capire come mai il piccolo Proust, che in marzo ha deliziato il minigruppo che ha affrontato la Recherche, lo citasse come libro che aveva dato un'impronta alla sua infanzia.
Beh, un po' l'ho capito
Magico l'accostamento tra madeleine (pasticcino a forma di conchiglia) e Madeleine, la protagonista femminile del romanzo.

Per tornare a George Sand, non posso dire che mi abbia totalmente affascinato e convinto, ma di sicuro l'ho trovata una lettura interessante.
La vicenda racconta di Francois, trovatello ignorante e poverissimo accolto e accudito da Madeleine, l'infelice moglie di un rozzo mugnaio.
Alla morte di quest'ultimo, Francois saprà ricompensare la sua benefattrice salvandola da povertà e maldicenza.

Il tema dell'amore filiale/erotico è il tratto particolare del romanzo, ed è anche, a mio parere, uno dei suoi limiti.
Le pagine sono cosparse di bontà eccessivamente zuccherosa e ingenua. Certamente è un'opera adatta ad un'attenta analisi psicoanalitica

Simpatico. Voto 3/5