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Discussione: Meglio soli o male accompagnati?

  1. #31
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    Citazione Originariamente scritto da Zingaro di Macondo Vedi messaggio
    noi ci eravamo conosciuti su un aereo per l'India...che casino sarebbe...prete, sindaco, testimoni...tutti a Calcutta...poi a tornare indietro
    Un bel banchetto di nozze a scelta tra vegetariano, vegano e pollo al curry con mandorle e fettuccine, tutto in un pratico vassoietto con posate in plastica e una pratica salvietta al mughetto

  2. #32
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    Citazione Originariamente scritto da mame Vedi messaggio
    Se invece si intende "accontentarsi", tipico di quelle persone che non sanno stare sole perché pensano che da sole sono il nulla e che la loro felicità dipenda dagli altri, perché no? Se sono contenti di accontentarsi (scusa il gioco di parole), è una loro scelta. Passano il tempo insieme senza smuovere troppo le acque per paura. A vedere poi se la coppia non scoppia appena arriva un esterno che cambia le carte in tavola.
    E' proprio questo che intendo.

    L'accontentarsi per il non stare da soli, il rassegnarsi nel dire:" Va be, ho una certa età, mi accontento cosi" (dico un età dai 30 ai 50).

    Vi faccio un esempio; un caro amico, nella prassi consolatoria post relazione finita mi disse un giorno:" Dany, ma tu pensi che io sono totalmente felice con lei? io avrei voluto un figlio, una famiglia, ma lei non vuole, di conseguenza penso che sia la meno peggio di quello che mi è capitato e mi va bene cosi".

    Oppure

    la tipologia di coppia che dopo qualche anno diventano come fratello e sorella, quella tipologia di coppia che non si tocca con un dito da mesi e mesi.

    Io davvero non riesco a capire questa tipologia di discorso, perché bisogna sottomettere il proprio essere, per avere una completezza apparente ?

    Personalmente penso che ci siano due diverse problematiche relazionali; per riassumere la tipologia, imho, le riassumo in:

    - Problemi di coppia
    - Problemi di vita di coppia


    Il discorso che faceva la Ila lo capisco in pieno, lo inquadro nella tipologia dei problemi della vita di coppia che penso che al giorno d'oggi sia praticamente impossibile non averne, a meno che uno dei due partner sia succube totale dell'altro, ma penso che non sia il caso vostro.

    Nel caso in cui sussistessero dei problemi della coppia, allora li è il momento in cui c'è da valutare una relazione, che personalmente considero il sesso, il concetto di famiglia, principi base di vita ecc ecc

    Io ho provato sia la vita coniugale che la vita da solitario, personalmente penso anch'io che la cosa migliore per noi stessi sia stare da soli, ma penso anche che c'è una parte di noi talmente egoista nel nostro subconscio che sarebbe disposta a sottomettere la parte razionale e cercare una relazione anche non stabile, per compensare la nostra mancanza di relazione emozionale.

    Non mi vergogno a dirlo; quando alla sera vado a letto, mi viene da pensare:"ok, e ora? ne vale la pena rimanere attaccato ai propri principi e non poter condividere la tua giornata con qualcuno? forse è meglio mettere da parte un po se stessi per una vita in un "noi"; ma poi vedo determinate coppie, come quelle della tipologia sopra indicate e penso: "no, io non voglio essere cosi".

    Ecco quindi la mia motivazione dell'apertura del post, un continuo tumulto di emozioni, una continua lotta di pensieri sulla questione, comportamenti tipici da personalità bipolare; quindi ho pensato, perchè no? visto che vi considero tutte (o quasi) persone intelligenti (dato che la lettura e la nostra passione porta a quello) sentire anche il vostro parere e i vostri punti di vista; so che è difficile magari ammetterlo o vergognoso, ma secondo me è impossibile non trovare qualcuno che la pensi come le mie conoscenze sopra indicate.

  3. #33
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    Io parlo da ventiduenne. Quindi probabilmente ho una visione parziale e limitata delle relazioni amorose.
    Ho visto una mia amica trovare l'Amore. Una cosa che era quasi miracolosa per citare Zingaro. Un sentimento veramente forte e vissuto con incredibile intensità. Poi è finita malissimo. E lei si è distrutta come neanche Madame Bovary o Anna Karenina-per citare la letteratura- hanno saputo fare. Per fortuna senza il finale tragico, ma poco via. Io, dal mio, ho un ragazzo dolcissimo e splendido che mi fa felice. E il nostro è un amore sano e tranquillo, fatto anche di compromessi e di accettazione. Ogni tanto la sopracitata amica mi dice che mi sono "accontentata". Io penso che forse è vero, ma preferisco di gran lunga accontentarmi di una cosa tranquilla e FELICE piuttosto che trovare il grande amore che mi lasci spezzata. Per quello mi bastano i libri. Per come sono fatta io la serenità e la pura felicità battono la passione e il tormento. Quindi in realtà alle volte è meglio cercare di costruire qualcosa insieme, accettandosi e capendo i propri limiti, piuttosto che ostinarsi a volere la perfezione del sentimento. Ovviamente se bisogna degradarsi, ridursi a succubi del compagno, cambiare il proprio essere per stare insieme...MEGLIO SOLI.
    In realtà è la definizione di "male accompagnati" il punto attorno al quale si potrebbe discutere per ore: quand'è che il compromesso diventa male? Quando invece è ancora bene? Rilancio questa questione.

  4. #34
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    E' un argomento delicato e variabile a seconda delle situazioni personali.

    Se da un lato gli esempi "negativi" citati da Reid portano a pensare "Ma chi te lo fa fare di continuare una relazione che non ti da più nulla, né emotivamente né fisicamente" (io la penso come Reid, anche la componente fisica ci DEVE essere e NON è un aspetto secondario) è anche vero che troncare tutto e ricominciare daccapo, specie dopo un certo numero di anni non è semplice, richiede coraggio in primo luogo per ammettere a se stessi il fallimento di un rapporto (e già questo è un 8000 mt da scalare senza ossigeno) e poi per rimettere insieme i pezzi e partire da zero. Tanti magari questo coraggio non ce l'hanno e si "siedono" nella comodità di una relazione che esiste solo nella teoria, non è giusto però è una realtà. Io credo anche che il matrimonio giochi un ruolo abbastanza fondamentale nell'"inaridimento" del rapporto (ora i matrimonialisti convinti mi linceranno ) perché si tende a pensarlo come un punto di arrivo, della serie "A posto, mi sono sistemato/a") e si finisce per dare per scontato l'altro/a, cosa secondo me SBAGLIATISSIMA, anche da sposati bisogna continuare a "lavorarci" su.

  5. #35
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    Citazione Originariamente scritto da Cocci Vedi messaggio
    Io parlo da ventiduenne. Quindi probabilmente ho una visione parziale e limitata delle relazioni amorose.
    Ho visto una mia amica trovare l'Amore. Una cosa che era quasi miracolosa per citare Zingaro. Un sentimento veramente forte e vissuto con incredibile intensità. Poi è finita malissimo. E lei si è distrutta come neanche Madame Bovary o Anna Karenina-per citare la letteratura- hanno saputo fare. Per fortuna senza il finale tragico, ma poco via. Io, dal mio, ho un ragazzo dolcissimo e splendido che mi fa felice. E il nostro è un amore sano e tranquillo, fatto anche di compromessi e di accettazione. Ogni tanto la sopracitata amica mi dice che mi sono "accontentata". Io penso che forse è vero, ma preferisco di gran lunga accontentarmi di una cosa tranquilla e FELICE piuttosto che trovare il grande amore che mi lasci spezzata. Per quello mi bastano i libri. Per come sono fatta io la serenità e la pura felicità battono la passione e il tormento. Quindi in realtà alle volte è meglio cercare di costruire qualcosa insieme, accettandosi e capendo i propri limiti, piuttosto che ostinarsi a volere la perfezione del sentimento. Ovviamente se bisogna degradarsi, ridursi a succubi del compagno, cambiare il proprio essere per stare insieme...MEGLIO SOLI.
    In realtà è la definizione di "male accompagnati" il punto attorno al quale si potrebbe discutere per ore: quand'è che il compromesso diventa male? Quando invece è ancora bene? Rilancio questa questione.
    Il compromesso diventa male quando si snatura le proprie personalità,quando si mettono a tacere i propri bisogni ed interessi per accontentare l'altro per quieto vivere.Questo alla lunga porta ad un inaridimento del rapporto e alla sua morte.
    Accontentarsi non è un male se vuol dire avere accanto comunque una persona che ti fa battere il cuore,che ti fa ridere che è partecipe dei tuoi dolori e delle tue gioie,che ti stima,che ti incoraggia,che è complice.Anche se non stravolge la tua vita,vale la pena di averlo accanto
    L'amore che distrugge non è amore,è malattia.

  6. #36
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    Citazione Originariamente scritto da Monica Vedi messaggio
    Il compromesso diventa male quando si snatura le proprie personalità,quando si mettono a tacere i propri bisogni ed interessi per accontentare l'altro per quieto vivere.Questo alla lunga porta ad un inaridimento del rapporto e alla sua morte.
    Accontentarsi non è un male se vuol dire avere accanto comunque una persona che ti fa battere il cuore,che ti fa ridere che è partecipe dei tuoi dolori e delle tue gioie,che ti stima,che ti incoraggia,che è complice.Anche se non stravolge la tua vita,vale la pena di averlo accanto
    L'amore che distrugge non è amore,è malattia.
    io ho trovato molte donne che volevano essere distrutte...

  7. #37
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    Citazione Originariamente scritto da Zingaro di Macondo Vedi messaggio
    io ho trovato molte donne che volevano essere distrutte...
    E non è bello....... Noi dovremmo imparare una buona volta a lasciar perdere la "sindrome della crocerossina". Se uno è un figlio di.....Non cambierà MAI! Chi ti ama non ti distrugge. Punto.

  8. #38
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    Citazione Originariamente scritto da Zingaro di Macondo Vedi messaggio
    io ho trovato molte donne che volevano essere distrutte...
    Forse allora diciamo che non ho trovato nessuno che mi abbia fatto perdere la testa al punto da esserne distrutta.
    L'amore deve rendere felici,sereni ,altrimenti che amore è?
    Se poi finisce è normale stare male ma non al punto di annientarsi.Quando lo si fa vuol dire che non abbiamo molta stima di noi stesse

  9. #39
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    Citazione Originariamente scritto da ila78 Vedi messaggio
    E non è bello....... Noi dovremmo imparare una buona volta a lasciar perdere la "sindrome della crocerossina". Se uno è un figlio di.....Non cambierà MAI! Chi ti ama non ti distrugge. Punto.
    Ma non è che in questi casi è Lei che si autodistrugge?
    Io ne ho conosciute parecchie che, a rapporto finito, cuore straziato e magari anche due sberle, non lo mollano.
    Non lo mollano perchè quando ci si sente deboli si ha paura, e la paura porta a cercare riparo, ma dopo che Lui ti ha portato a perdere tutte le amicizie e affetti, l'unico a cui aggrapparti, resta Lui.
    E' un processo strano ma comune, quello per cui per paura di annegare, piuttosto che a nulla, ci si aggrappa a un'ancora, e neanche a fondo ci si vuole convincere dell'errore: d'altronde la paura è una pessima consigliera.

    Se la situazione è questa, meglio soli che mal accompagnati; sicuro.

    Però il compromesso non è sempre da rigettare, anzi.
    Io ho 44 anni e se volessi che il ns rapporto di coppia andasse avanti senza compromessi, sarei un pazzo megalomane o un eunuco.
    Il punto - soprattutto fatti i bambini - è trovare un compromesso costruttivo, un compromesso che ogni giorno produca qualcosa di bello per la Famiglia: anche quello è amore.
    Non è l'amore dei 14 anni fatto d'insicurezze, quello dei 20 fatto di sogni: è quello dei 44 fatto di doveri: il lavoro, pagare l'ENEL, il lavoro, pagare la SIP, il lavoro pagare il gas, il lavoro, pagare la prima rata del condominio, il lavoro, pagare l'IMU, il lavoro, pagare la TARSU, il lavoro, pagare l'IRAP, il lavoro, pagare l'ILOR, il lavoro, pagare l'IVA, il lavoro, pagare la seconda rata del condominio, il lavoro, pagare il tagliando della Panda, il lavoro, pagare le medicine (85 euro?!), il lavoro, pagare la visita specialistica, il lavoro...
    E per lei è la stessa cosa.
    Quando ci vediamo la sera siamo ai minimi termini.
    O per amore si arriva a un compromesso o salta tutto.
    E saper portare avanti questo compromesso, è amore, e significa arrivare all'età dei ns genitori senza essere diventati delle larve.

  10. #40
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    Citazione Originariamente scritto da Carcarlo;364673[B
    ]Ma non è che in questi casi è Lei che si autodistrugge?[/B]
    Io ne ho conosciute parecchie che, a rapporto finito, cuore straziato e magari anche due sberle, non lo mollano.
    Non lo mollano perchè quando ci si sente deboli si ha paura, e la paura porta a cercare riparo, ma dopo che Lui ti ha portato a perdere tutte le amicizie e affetti, l'unico a cui aggrapparti, resta Lui.
    E' un processo strano ma comune, quello per cui per paura di annegare, piuttosto che a nulla, ci si aggrappa a un'ancora, e neanche a fondo ci si vuole convincere dell'errore: d'altronde la paura è una pessima consigliera.

    Se la situazione è questa, meglio soli che mal accompagnati; sicuro.

    Però il compromesso non è sempre da rigettare, anzi.
    Io ho 44 anni e se volessi che il ns rapporto di coppia andasse avanti senza compromessi, sarei un pazzo megalomane o un eunuco.
    Il punto - soprattutto fatti i bambini - è trovare un compromesso costruttivo, un compromesso che ogni giorno produca qualcosa di bello per la Famiglia: anche quello è amore.
    Non è l'amore dei 14 anni fatto d'insicurezze, quello dei 20 fatto di sogni: è quello dei 44 fatto di doveri: il lavoro, pagare l'ENEL, il lavoro, pagare la SIP, il lavoro pagare il gas, il lavoro, pagare la prima rata del condominio, il lavoro, pagare l'IMU, il lavoro, pagare la TARSU, il lavoro, pagare l'IRAP, il lavoro, pagare l'ILOR, il lavoro, pagare l'IVA, il lavoro, pagare la seconda rata del condominio, il lavoro, pagare il tagliando della Panda, il lavoro, pagare le medicine (85 euro?!), il lavoro, pagare la visita specialistica, il lavoro...
    E per lei è la stessa cosa.
    Quando ci vediamo la sera siamo ai minimi termini.
    O per amore si arriva a un compromesso o salta tutto.
    E saper portare avanti questo compromesso, è amore, e significa arrivare all'età dei ns genitori senza essere diventati delle larve.
    E' un circolo vizioso: il figlio di..... per il quale tu ti "immoli" sperando (invano) di cambiarlo distrugge la tua autostima e una volta distrutta quella viaggi spedita verso l'autodistruzione. E bada che non mi sto riferendo solo ai figli di .....che menano, esiste anche la violenza psicologica, che è infinitamente più subdola.

  11. #41
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    Citazione Originariamente scritto da ila78 Vedi messaggio
    E' un circolo vizioso: il figlio di..... per il quale tu ti "immoli" sperando (invano) di cambiarlo distrugge la tua autostima e una volta distrutta quella viaggi spedita verso l'autodistruzione. E bada che non mi sto riferendo solo ai figli di .....che menano, esiste anche la violenza psicologica, che è infinitamente più subdola.
    Giusto, anche perche ricordo una mia collega che proprio "grazie" a un occhio nero, molló l ancora prima di andare a fondo.
    Ma lei era una ragazza molto forte e aveva alle spalle una famiglia solida.
    Altre invece, erano cresciute senza amore e senza quelle sicurezze che servono per affrontare i marosi,e a quel punto é facile per una merdaccia (e basta coi puntini sospensivi! ) fare breccia e danno.
    Io, avessi una figlia, la allenerei a prendere a calci negli zebedei un manichino, non solo per imparare a difendersi fisicamente, ma soprattuto psicologicamente.
    Ma se una non ha mai tirato un calcio per finta, come aspettarsi che ne tiri uno per davvero?

  12. #42
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    Ragazzi..giusto per.

    .io non ho mai alzato un dito su una donna..piuttosto mi butto da un ponte. .mi è capitato di avere rapporti malsani...ma niente di fisico....(anzi mi hanno menato)

    mi ci manca solo questo da travisare poi il mio finto curriculum sul forum è completo e pronto da spedire

  13. #43
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    Citazione Originariamente scritto da Zingaro di Macondo Vedi messaggio
    Ragazzi..giusto per.

    .io non ho mai alzato un dito su una donna..piuttosto mi butto da un ponte. .mi è capitato di avere rapporti malsani...ma niente di fisico....(anzi mi hanno menato)

    mi ci manca solo questo da travisare poi il mio finto curriculum sul forum è completo e pronto da spedire
    Gabri non c'era bisogno che lo precisassi. Non avevamo dubbi in proposito (io almeno non li avevo....). Purtroppo però basta accendere la Tv e ti rendi conto che i figli di puttana (Carcarlo, ho tolo i puntini visto??? ) sono numerosissimi e si nascondono spessissimo dietro mariti e fidanzati insospettabili. Il problema è che quando veniamo a saperlo dalla TV è sempre troppo tardi.

  14. #44
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    io sono sposata da 36 anni e rispondo "bene accompagnati"
    al di là del fattore "culo" (basta asterischi e puntini di sospensione!) che certamente ci ha aiutati, c'e stato un lavoro costante per arrivare fin qui, attenzione e anche compromessi, certo.
    Il compromesso in un rapporto di coppia che guarda al futuro e prova a farlo sin dall'inizio non và inteso come "annullamento" di sè ma accettazione il più ampia possibile dell'altro in un rapporto di reciprocità. non è detto che funzioni, ma se l'amore nella sua trasformazione rimane una costante, ci sono buone possibilità
    Ultima modifica di darida; 10-21-2014 alle 01:16 PM.

  15. #45
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    L’Amore è paziente, è benigno;
    l’Amore non arde di gelosia,
    non si vanagloria,
    non s’insuperbisce,
    non si comporta
    in maniera sconveniente,
    non persegue il proprio interesse,
    non si indigna,
    non nutre alcun risentimento
    per il male ricevuto,
    non si rallegra dell’ingiustizia,
    ma gioisce della verità.
    Tutto ammette, tutto crede,
    tutto spera, tutto sopporta.
    L’Amore non avrà mai fine...

    Se riuscissimo a mettere in pratica quello che dice San Paolo, tutto sarebbe molto semplice...

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