Da ibs: Questa detective story è incentrata su una figura eterna che da sempre affligge la vita della gente: il raccomandato. Il giovanotto in questione, Matthew Sharpin, viene imposto dall'alto al povero ispettore Theakston del Reparto investigativo della polizia di Londra, che è dunque costretto ad affidargli un caso. Attraverso i rapporti inviati da Sharpin al suo capo seguiamo le indagini condotte con inutile zelo e soprattutto assistiamo al trionfo della stupidità, perché l'aspirante detective è tanto presuntuoso e arrogante quanto inetto e pasticcione. Non solo il risultato è di una comicità irresistibile, ma rappresenta anche una piccola rivincita per quanti hanno incontrato sulla loro strada uno di questi odiosi personaggi. Il tutto, va detto, risale a oltre un secolo e mezzo fa: questo gioiello della letteratura poliziesca fu infatti pubblicato per la prima volta nel 1858. "Il raccomandato" compare nelle raccolte dei migliori racconti gialli curate da Jorge Luis Borges e Adolfo Bioy Casares ("Los Mejores Cuentos Policiales"), Dorothy L. Sayers ("Great Tales Of Detection") ed è stato inserito da Ellery Queen nel "Queen's Quorum".

Pur essendo poco più di un raccontino mi è piaciuto molto. L'ho trovato ironico e divertente così poco poliziesco e giallo da essere quasi una caricatura del genere. La mia edizione è un Bassotto della Polillo (quelli con la copertina arancione, per capirci); standing ovation per la casa editrice, sempre all'altezza!