Già trasposto in un celebre episodio della serie Ai confini della realtà, The Box ruota attorno alla vicenda di una coppia di giovani sposi che un giorno si vede recapitare una scatola di legno con sopra un pulsante. Lo strano personaggio che si presenta alla loro porta con il dispositivo gli spiega che, se lo azioneranno, riceveranno una grossa somma di denaro in grado di cambiare le loro vite per sempre; tuttavia la conseguenza del loro gesto sarà che, da qualche parte nel mondo, una persona che non conoscono morirà all'istante. Hanno solo un giorno per decidere cosa fare. Inizialmente sconvolti dalla richiesta, che trovano inaccettabile e immorale, col passare delle ore i due si rendono conto di non riuscire ad allontanare la tentazione di cedere a quel l'enorme offerta di denaro: un dilemma morale difficile da sciogliere, che assumerà risvolti inaspettati. Un thriller che indaga la psiche umana, da una geniale intuizione di Richard Matheson, ora trasposto sul grande schermo da Richard Kelly – già regista di Donnie Darko – con Cameron Diaz nel ruolo principale di Norma Lewis.

Mah, era iniziato in quarta per poi trascinarsi stancamente e scalare fino in prima da metà volume in poi. Il primo racconto, The Box, è molto meglio della sua trasposizione cinematografica (il film dopo mezz'ora fa davvero ridere); mi sono piaciuti tantissimo "Una ragazza da sogno" e "Una stanza per morire", ansiogeni, adrenalinici e davvero originali. Carini i weird tales "Scambi indecenti" e "Nulla è come un vampiro"; criptico e poco fruibile, invece, "Paradigma di sopravvivenza". Da "Muto" in poi faccio fatica a salvare un racconto. Muto forse è il più brutto, nonostante l'idea di partenza fosse affascinante. Peccato. Le 3 stelle sono la media tra le 5 della prima metà e le due rosicate della seconda.

OFF Topic: l'ebook a 12,99 euro e il cartaceo a 11,05...