Impegnativo, sia come mole che come temi trattati.
Dallek è uno storico, professore all'Università di Boston, e decide di evitare ogni riferimento scandalistico o complottistico che, forse, renderebbero la lettura più scorrevole.
In effetti il tutto risulta interessante, ma pesante.
In poche pagine Dalle riesce a spiegare con chiarezza, anche a profani come me, la crisi con Cuba, la storia del Vietnam e il coinvolgimento americano; per non parlare di Berlino e dei rapporti tra Kennedy e Krusciov.
Poi però si impegola in interminabili capitoli sulla salute di Kennedy che può sì risultare interessante, ma non tanto da voler scendere in particolari come il colore delle feci, la posologia dei vari farmaci, il tipo di materasso usato da Kennedy e via dicendo.
Le donne del presidente, moglie compresa, vengono relegate in fondo al libro e appena accennate. Marilyn Monroe viene nominata solo 2 volte in ottocento pagine totali!

In definitiva un'ottima biografia, utile per conoscere la figura di Kennedy e l'ambiente storico e politico in cui è vissuto, qualche pecca, ma che non pregiudicano l'opera.
Ho imparato un mucchio di cose: lo sapevate che Kennidy vinse il premio Pulitzer? E che era malato del morbo di Addison?