C'è da prendere un giovane libraio, un vecchio libraio misterioso che i colloqui li fa al parco, una libreria polverosa ed anonima.
Poi bisogna aggiungere un Alessandro Manzoni molto tamarro, un Giacomo Leopardi molto Giacomo Leopardi, e poi Kerouac, Bukowski, e Dostoevskij.
Ce li hai? Bene, mettici un Salgari con la paglietta che caccia le guide turistiche e un Saint-Exupery che puzza come un pesce appeso al sole, shakera forte.
Ah, dimenticavo, anche una memorabile partita a scopa!
Ecco, se entri la libreria Alessandria è fatta proprio così.


L'idea, davvero originale, meriterebbe 5 stelle ma la resa ne merita due. In un libro di 100 pagine è vergognoso contare almeno 40 refusi e poi leggere nei Credits i ringraziamenti all'editor. Da un libro di 100 pagine che costa 4 euro mi aspetto perlomeno il rispetto per il lettore.
Chiusa parentesi. L'idea di base l'ho trovata fenomenale, solo un genio come Ciccio poteva tirarla fuori dal cilindro. Alcuni dialoghi sono esilaranti, macchiette come Virginia Woolf e Salgari sono indimenticabili, scenette e gag da scompisciarsi si sprecano. Lo stile è dinamico, fresco e scorrevole, la lettura fila via veloce e liscia come l'olio. Peccato solo - ripeto - l'assenza di editing e la poca cura editoriale del prodotto.

- Beh, come si dice, sfortunato sul lavoro, fortunato in amore!
- Mia moglie è stata ricoverata in manicomio
- Ha dei figli?
- Sì
- E come stanno?
- Tutti e tre suicidi, grazie.


LOL.