Titolo Completo: Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica



Casa Editrice: Feltrinelli

Pagine: 186

Prezzo: 9.00

Trama: Con un programma semplice ed efficace, che ha coinvolto le donne potenzialmente esposte a violenza e le aziende in cui lavorano, la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence (Edv) creata da Patricia Scotland ha contribuito a contenere sensibilmente il fenomeno della violenza domestica in Inghilterra. Questo piccolo libro ha lo specifico obiettivo di creare una Edv italiana per applicarne il metodo nel nostro paese. Simonetta Agnello Hornby ha scritto racconti che, attraverso vicende affioranti dalla sua memoria e ancor più attraverso casi affrontati in veste di avvocato, danno una vividissima e articolata rappresentazione del segreto che a volte si nasconde dentro le pareti domestiche. Con la sapienza narrativa che le è propria, evoca l'esibizione del teatro della violenza in Sicilia, i silenzi comprati da un marito abusante, il dolore dei figli abusati, la complicità fra vittima e carnefice. Marina Calloni, docente alla Bicocca, traduce la consapevolezza secondo la quale viviamo in città in cui "si uccidono le donne" in una visione sintetica e in una stringente serie di dati. Il male che si deve raccontare è insieme un atto di denuncia e uno strumento a disposizione delle associazioni che, anche in Italia, lottano da tempo contro questa violenza, offrendo aiuto, mezzi e protezione alle vittime. I proventi di questo libro contribuiscono alla creazione della sezione italiana di Edv.

Commento: Un libro scorrevole, con alcuni racconti. Lascio a voi una citazione del libro "Io non sono proprietà di nessuno"

Citazioni:

1. Il male che si deve raccontare.

2. La violenza è più o meno la stessa dovunque e tra chiunque.

3. Nel Sud Italia, e forse anche altrove, la vita di una donna non valeva quanto quella di un uomo.

4. Il danno causato dalla violenza di qualsiasi tipo è duraturo.

5. La violenza non è un semplice comportamento inaccettabile, è un reato.

6. La violenza domestica è un male che pesa sulle spalle di tutti noi, uomini e donne: dobbiamo e riconoscerla, individuarla e dimostrare alla vittima che lei vale; ascoltarla, offrirle aiuto e incoraggiarla a parlare. Soprattutto, dobbiamo sostenere la sua decisione finale anche se non è quello che ci saremmo augurati per lei. Qualunque essa sia.