Ciao a tutti,
ho letto questo romanzo perchŔ adoro la musica di Fossati e i suoi testi, la speranza era quella di ritrovare la solita bellezza che riesce ad evocare nelle sue canzoni.
E' la storia di Vittorio Vicenti, un ragazzino di Vercelli orfano di madre , costretto a frequentare un corso professionale invece del liceo. A operare la scelta sono la saggezza e il pragmatismo piemontese di suo padre che vorrebbe un degno successore per la sua officina da elettrauto dove lavora con il fratello.
Un caro amico di famiglia, farÓ invece la differenza, regalando a Vittorio una chitarra elettrica, la famosa tretrecinque che da il titolo al romanzo.
Vittorio impara a suonare e lascerÓ Vercelli e la bottega paterna per andare a vivere a Torino.
Da li inizierÓ una lunga avventura di vita e un'intensa carriera da musicista live, che lo porterÓ in Inghilterra e poi in America dove si stabilirÓ fino alla fine della storia.
I suoi rapporti familiari saranno esclusivamente telefonici ed epistolari e tornerÓ in patria solo due volte.
L'inizio Ŕ spettacolare, arioso e carico di atmosfere e luoghi accattivanti ma verso la metÓ del libro l'autore cade nel tranello dei luoghi comuni sulla vita dei musicisti per delineare un'esistenza fatta di soldi, donne e alcool.
La trama diventa ripetitiva e piuttosto monotona e i personaggi , compreso il protagonista non sono ben strutturati e caratterizzati a sufficienza.
Vic Vicenti, questo sarÓ il nome d'arte di Vittorio Ŕ dannato ma non abbastanza ed Ŕ buono ma non troppo....cosa che lo rende un personaggio poco carismatico e senza nerbo.
Pare trascinarsi senza alcuna volontÓ tra un concerto e un divorzio , come se fosse la storia a portarlo a spasso....ma forse chissÓ...era questa l'intenzione di Fossati ?
Di positivo ci sono alcune frasi e citazioni piuttosto belle, a volte anche ironiche , degne di Fossati che strappano un'emozione e un sorriso.
Nel complesso l'ho trovato un po' deludente e ho fatto fatica a leggerlo fino alla fine.
Pu˛ essere un buon libro "da spiaggia" o da "salad'attesa del medico" , quando si desidera un testo poco impegnato , magari come intermezzo tra due opere di peso maggiore.

Saluti a tutti