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Discussione: 142° MG - Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters

  1. #61
    The black sheep member
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    Citazione Originariamente scritto da Daria87 Vedi messaggio
    A me è sempre rimasta in mente questa:

    Carl Hamblin

    La rotativa del "Clarion" di Spoon River fu distrutta,
    e io impeciato e impiumato,
    perché il giorno che gli Anarchici furono impiccati a Chicago pubblicai questo:

    "Ho visto una donna bellissima con gli occhi bendati
    sui gradini di un tempio di marmo.
    Una grande folla le passava dinanzi,
    i volti imploranti alzati verso di lei.
    Nella sinistra impugnava una spada.
    Brandendo quella spada,
    colpiva ora un bimbo, ora un operaio,
    ora una donna in fuga, ora un pazzo.
    Nella destra teneva una bilancia:
    nella bilancia venivano gettate monete d'oro
    da chi scampava ai colpi della spada.
    Un uomo in toga nera lesse da un manoscritto:
    "Non guarda in faccia nessuno".
    Poi un giovane con berretto rosso
    le fu accanto con un balzo e le strappò la benda.
    Ed ecco, le ciglia erano state corrose
    dal marcio delle palpebre;
    le pupille bruciate da un muco lattiginoso;
    la follia di un'anima morente
    era scritta su quel volto-
    allora la folla capì perché portasse la benda"

    La donna bendata con la spada e la bilancia è (ovviamente) la giustizia. Mi è sempre rimasta in mente l'immagine del marciume, dello schifo che si trova sotto quella benda.
    Una giustizia forse divina, forse terrena.

    A me piace credere terrena, sarebbe brutto pensare ad una giustizia divina siffatta.

    Il fatto che la donna sia bellissima, ma con gli occhi coperti, mi fa pensare ad una sorta di diavoleria. Gli occhi, per davvero, sono la parte più bella e più vera di una persona. Forse è la prima volta che una donna, in poesia, viene detta "bellissima" senza vederne gli occhi.

    Ho sempre pensato che la filosofia sottostante il burqa sia di per sè paradossale; lasciare coperto tutto di una donna, tranne gli occhi, è estremamente intrigante e sensuale, esattamente il contrario di ciò che si vorrebbe ottenere.

    Una giustizia bella, ma senza occhi, che colpisce a caso e a caso riceve.

    Un'immagine piuttosto torbida e angosciante.

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  • #62
    The black sheep member
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    Predefinito Riepilogo

    In accordo con Elisa, per tentare di mettere un po' di ordine nell'anarkia ogni tanto posterò la lista delle poesie postate da ciascuno di noi.

    Vi sarà sufficiente guardare l'ultimo mio post dal titolo "RIEPILOGO" per avere la lista aggiornata, in modo da non proporre poesie che già altri avranno postato.

    Un po' di ordine, e che cavolo


    Zingaro: La collina
    Le porte di Tanny: Reuben Pantier
    Alessandra: Emily Sparks
    Daria87: Carl Hamblin
    C0c0timbo: Dipold, l'ottico

  • #63
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    Carl Hamblin

    La rotativa del "Clarion" di Spoon River fu distrutta,
    e io impeciato e impiumato,
    perché il giorno che gli Anarchici furono impiccati a Chicago pubblicai questo:

    "Ho visto una donna bellissima con gli occhi bendati
    sui gradini di un tempio di marmo.
    Una grande folla le passava dinanzi,
    i volti imploranti alzati verso di lei.
    Nella sinistra impugnava una spada.
    Brandendo quella spada,
    colpiva ora un bimbo, ora un operaio,
    ora una donna in fuga, ora un pazzo.
    Nella destra teneva una bilancia:
    nella bilancia venivano gettate monete d'oro
    da chi scampava ai colpi della spada.
    Un uomo in toga nera lesse da un manoscritto:
    "Non guarda in faccia nessuno".
    Poi un giovane con berretto rosso
    le fu accanto con un balzo e le strappò la benda.
    Ed ecco, le ciglia erano state corrose
    dal marcio delle palpebre;
    le pupille bruciate da un muco lattiginoso;
    la follia di un'anima morente
    era scritta su quel volto-
    allora la folla capì perché portasse la benda"

    Molte delle poesie della raccolta descrivono degli avvenimenti, dei fatti, in questo caso un atto di ritorsione violenta, che probabilmente ha portato alla morte Carl Hamblin, che aveva osato fare una descrizione satirica della giustizia. Anche qui la satira viene violentemente colpita, sempre attuale il messaggio.

  • #64
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    Predefinito Trainor, il farmacista

    Mi piacciono le poesie che lasciano diverse interpretazioni al lettore. Di questa ecco una delle mie interpretazioni possibili.


    Trainor, il farmacista
    Solo il chimico può dire, e non sempre,
    cosa verrà fuori dall'unione
    di fluidi o solidi.
    E chi può dire
    come uomini e donne reagiranno
    fra loro, o quali figli ne risulteranno?
    C'erano Benjamin Pantier e sua moglie,
    buoni in sé stessi, ma cattivi l'uno con l'altro:
    lui ossigeno, lei idrogeno,
    loro figlio, un fuoco devastatore.
    Io, Trainor, il farmacista,
    un mescolatore di sostanze chimiche,
    morto mentre facevo un esperimento,
    vissi senza sposarmi.


    L'attitudine da scienziato (chimico o farmacista) spinge Trainor a creare con elementi che conosce già. Sa già di cosa sono formati. Gli esseri umani, beh, per loro è tutta un'altra cosa: qual è quella cosa che li accomuna, quale alchimia li fa accoppiare? L'esempio che fa della famiglia nel testo, il fatto che Benjamin Pantier fosse composto di un elemento diverso da sua moglie, quello che è nato dalla loro unione, sono come gli esperimenti che fa lui.
    Quindi, anche se lui conosce gli elementi chimici, il risultato nell'accomunarli, la loro unione può dare un esito inaspettato.
    Il figlio che è nato dalla coppia si può paragonare, in un certo senso, al risultato del suo ultimo esperimento.
    Ma la vera domanda è cosa porta due innamorati ad unirsi per la vita? Edgar Lee Masters vuole forse dirci che sebbene a volte il risultato è inaspettato, l'amore vale la pena di essere vissuto.

    Di cosa è fatto l'amore? Io non lo so, ma so che difficilmente esiste qualcosa di più forte, se può comportare una scelta chiamata adulterio che da qualche parte porta alla lapidazione.

    Ditemi quello che ne pensate, commentiamo anche i commenti degli altri .

  • #65
    The black sheep member
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    Citazione Originariamente scritto da c0c0timb0 Vedi messaggio
    Mi piacciono le poesie che lasciano diverse interpretazioni al lettore. Di questa ecco una delle mie interpretazioni possibili.


    Trainor, il farmacista
    Solo il chimico può dire, e non sempre,
    cosa verrà fuori dall'unione
    di fluidi o solidi.
    E chi può dire
    come uomini e donne reagiranno
    fra loro, o quali figli ne risulteranno?
    C'erano Benjamin Pantier e sua moglie,
    buoni in sé stessi, ma cattivi l'uno con l'altro:
    lui ossigeno, lei idrogeno,
    loro figlio, un fuoco devastatore.
    Io, Trainor, il farmacista,
    un mescolatore di sostanze chimiche,
    morto mentre facevo un esperimento,
    vissi senza sposarmi.


    L'attitudine da scienziato (chimico o farmacista) spinge Trainor a creare con elementi che conosce già. Sa già di cosa sono formati. Gli esseri umani, beh, per loro è tutta un'altra cosa: qual è quella cosa che li accomuna, quale alchimia li fa accoppiare? L'esempio che fa della famiglia nel testo, il fatto che Benjamin Pantier fosse composto di un elemento diverso da sua moglie, quello che è nato dalla loro unione, sono come gli esperimenti che fa lui.
    Quindi, anche se lui conosce gli elementi chimici, il risultato nell'accomunarli, la loro unione può dare un esito inaspettato.
    Il figlio che è nato dalla coppia si può paragonare, in un certo senso, al risultato del suo ultimo esperimento.
    Ma la vera domanda è cosa porta due innamorati ad unirsi per la vita? Edgar Lee Masters vuole forse dirci che sebbene a volte il risultato è inaspettato, l'amore vale la pena di essere vissuto.

    Di cosa è fatto l'amore? Io non lo so, ma so che difficilmente esiste qualcosa di più forte, se può comportare una scelta chiamata adulterio che da qualche parte porta alla lapidazione.

    Ditemi quello che ne pensate, commentiamo anche i commenti degli altri .
    La mia personale chiave di lettura è molto più pessimista, probabilmente a causa di una questione congenita.

    Credo che alla fine il farmacista, il chimico, gli innamorati, gli sposati, riposino tutti quanti sulla collina dopo una vita passata nel vano tentativo di trovare un’alchimia che potesse provare l’esistenza di una scintilla divina.

    Non esistono “combinazioni magiche” tali da farci supporre che qualcosa di predestinato guidi le nostre esistenze.

    Il chimico non ha risposte, così come non le ha il farmacista, così come non le ha l’amore.

    Molto semplicemente perché non esistono risposte.
    Ultima modifica di Zingaro di Macondo; 01-20-2015 alle 05:51 PM.

  • #66
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    Reuben Pantier

    Ebbene, Emily Sparks, le tue preghiere non finirono sprecate,
    il tuo amore non fu del tutto vano.
    Io devo quel che fui in vita
    alla tua speranza che non voleva abbandonarmi,
    al tuo amore che mi vedeva ancora buono.
    Cara Emily Sparks, lascia che ti dica la mia storia.
    Sorvolo sull’opera di mio padre e mia madre;
    la figlia della modista mi cacciò nei guai
    e andai fuori a vagare per il mondo,
    dove passai in mezzo a ogni sorta di pericolo,
    di vino, di donne, di gioie di vivere.
    Una notte, in una stanza di Rue de Rivoli,
    bevevo vino insieme a una cocotte dagli occhi neri
    e le lacrime riempirono i miei occhi.
    Lei le credette fossero lacrime d’amore e sorrise
    per il pensiero di avermi conquistato.
    Ma la mia anima era 3000 miglia lontano,
    ai giorni in cui mi insegnavi a Spoon River.
    E proprio perché non potevi più amarmi,
    né pregare per me, né scrivermi lettere,
    un silenzio eterno parlò al tuo posto.
    E la cocotte dagli occhi neri prese per sé le lacrime,
    come anche i baci bugiardi che le davo.
    In qualche modo, durante quell’ora, ebbi una nuova visione-
    Cara Emily Sparks!


    E' un inno alla costanza, alla fiducia, alla speranza. Avere qualcuno che ha creduto in te ti aiuta a credere in te stesso, avere qualcuno che si fida di te ti aiuta ad avere fiducia in te stesso. Anche a distanza di anni, come è capitato a Reuben Pantier della poesia, nulla è statovano di quello che hai ricevuto in vita, soprattutto quando eri giovane. Edgar Lee Masters ama gli insegnamenti morali per cui usa ogni occasione per mettere in versi i buoni principi in cui crede. Ma lo fa in questo modo così diretto e concreto che non è mai pedante.

  • #67
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    Citazione Originariamente scritto da Zingaro di Macondo Vedi messaggio
    La mia personale chiave di lettura è molto più pessimista, probabilmente a causa di una questione congenita.

    Credo che alla fine il farmacista, il chimico, gli innamorati, gli sposati, riposino tutti quanti sulla collina dopo una vita passata nel vano tentativo di trovare un’alchimia che poteva provare l’esistenza di una scintilla divina.

    Non esistono “combinazioni magiche” tali da farci supporre che qualcosa di predestinato guidi le nostre esistenze.

    Il chimico non ha risposte, così come non le ha il farmacista, così come non le ha l’amore.

    Molto semplicemente perché non esistono risposte.
    Infatti non credo che Lee Masters suggerisca risposte, anzi nel testo l'autore si chiede che risultato possa dare l'unione di un uomo con una donna. Lui dice che solo il chimico, e nemmeno sempre, conoscendo gli elementi, riesce ad indovinare il risultato della loro unione. Tant'è che a volte si sbaglia e a lui l'errore gli è stato fatale. Come il "fuoco devastatore".
    Qui sta il bello delle varie interpretazioni. Io, personalmente, voglio sperare che sostenendo il fatto che non si possono prevedere le cose, valga comunque la pena unirsi ad una persona che si ama sebbene non si sappia se a lungo termine ciò possa funzionare. Ma vuoi mettere l'emozione, l'ansia, il batticuore, le farfalle nello stomaco del primo approccio, del primo incerto e forse goffo tentativo, nel dichiararsi e così via?
    Oppure può darsi che la poesia sia una specie di pentimento per il farmacista di non aver nemmeno tentato una vita di coppia per paura dell'imprevedibilità. Vale la pena amare? Anche se Benjamin Pantier e sua moglie ci hanno mostrato un'unione poco riuscita, per cosa si sono sposati se non per amore?
    Che gusto ci sarebbe ad avere solo certezze senza "rischio". Ma l'autore non ci dice molto , quindi...

  • #68
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    Citazione Originariamente scritto da c0c0timb0 Vedi messaggio
    Infatti non credo che Lee Masters suggerisca risposte, anzi nel testo l'autore si chiede che risultato possa dare l'unione di un uomo con una donna. Lui dice che solo il chimico, e nemmeno sempre, conoscendo gli elementi, riesce ad indovinare il risultato della loro unione. Tant'è che a volte si sbaglia e a lui l'errore gli è stato fatale. Come il "fuoco devastatore".
    Qui sta il bello delle varie interpretazioni. Io, personalmente, voglio sperare che sostenendo il fatto che non si possono prevedere le cose, valga comunque la pena unirsi ad una persona che si ama sebbene non si sappia se a lungo termine ciò possa funzionare. Ma vuoi mettere l'emozione, l'ansia, il batticuore, le farfalle nello stomaco del primo approccio, del primo incerto e forse goffo tentativo, nel dichiararsi e così via?
    Oppure può darsi che la poesia sia una specie di pentimento per il farmacista di non aver nemmeno tentato una vita di coppia per paura dell'imprevedibilità. Vale la pena amare? Anche se Benjamin Pantier e sua moglie ci hanno mostrato un'unione poco riuscita, per cosa si sono sposati se non per amore?
    Che gusto ci sarebbe ad avere solo certezze senza "rischio". Ma l'autore non ci dice molto , quindi..
    .
    Credo che la nostra discussione abbia preso una strada corretta



    sulla prima parte della tua risposta, concordo pienamente. Vale sempre la pena amare, ma, e questo è il punto, questo non ci salverà. E' solo, passami l’estremo, un buon passatempo, utile finché siamo in vita. Ma non nasconde nessuna magica alchimia, nessun “segreto eterno”, non è una formula magica che rivela l’esistenza di qualcosa che sta sopra le nostre teste e veglia sulle nostre anime.


    Amare -e per amore in questo caso intendo l’amore tra un uomo e una donna- è solo un modo per non stare da soli di fronte all’abisso, ma dall’abisso non ci salva.

    Il farmacista, forse metafora di chi cerca risposte, è morto cercandole le risposte. Forse, addirittura, ha cercato troppo ed è diventato folle.


    Ps quoto in pieno l’ultima parte del tuo intervento… l'autore non ci dice molto , quindi...

  • #69
    The black sheep member
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    Citazione Originariamente scritto da elisa Vedi messaggio
    Carl Hamblin

    La rotativa del "Clarion" di Spoon River fu distrutta,
    e io impeciato e impiumato,
    perché il giorno che gli Anarchici furono impiccati a Chicago pubblicai questo:

    "Ho visto una donna bellissima con gli occhi bendati
    sui gradini di un tempio di marmo.
    Una grande folla le passava dinanzi,
    i volti imploranti alzati verso di lei.
    Nella sinistra impugnava una spada.
    Brandendo quella spada,
    colpiva ora un bimbo, ora un operaio,
    ora una donna in fuga, ora un pazzo.
    Nella destra teneva una bilancia:
    nella bilancia venivano gettate monete d'oro
    da chi scampava ai colpi della spada.
    Un uomo in toga nera lesse da un manoscritto:
    "Non guarda in faccia nessuno".
    Poi un giovane con berretto rosso
    le fu accanto con un balzo e le strappò la benda.
    Ed ecco, le ciglia erano state corrose
    dal marcio delle palpebre;
    le pupille bruciate da un muco lattiginoso;
    la follia di un'anima morente
    era scritta su quel volto-
    allora la folla capì perché portasse la benda"

    Molte delle poesie della raccolta descrivono degli avvenimenti, dei fatti, in questo caso un atto di ritorsione violenta, che probabilmente ha portato alla morte Carl Hamblin, che aveva osato fare una descrizione satirica della giustizia. Anche qui la satira viene violentemente colpita, sempre attuale il messaggio.
    Il tuo post mi ha fatto riflettere.

    In effetti il messaggio sotteso è tanto attuale che lo si potrebbe utilizzare come una sorta di manifesto.

  • #70
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    Citazione Originariamente scritto da Zingaro di Macondo Vedi messaggio
    Il tuo post mi ha fatto riflettere.

    In effetti il messaggio sotteso è tanto attuale che lo si potrebbe utilizzare come una sorta di manifesto.
    mi ha veramente colpito l'attualità di questo passo, dove per aver pubblicato un'immagine satirica il suo giornale è stato preso d'assalto e l'autore della vignetta subisce un atto violento che probabilmente lo ha portato a morte. L'Antologia è piena di descrizione di atti di intolleranza e di violenza ma questo è drammaticamente attuale.

  • #71
    The black sheep member
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    Predefinito Francis Turner, un malato di cuore




    Non potevo correre o giocare
    da ragazzo.
    Da uomo potevo solo sorseggiare dalla coppa,
    non bere -
    perchè la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato.
    Ora giaccio qui
    confortato da un segreto che nessuno tranne Mary conosce:
    c'è un giardino di acacie,
    di catalpe, e di pergole dolci di viti -
    là quel pomeriggio di giugno
    al fianco di Mary -
    baciandola con l'anima sulle labbra
    all'improvviso questa prese il volo.


    Questa è la poesia che si chiude con la frase che ha fatto sì che la Pivano si innamorasse dell'Antologia di Spoon River.

    Una bellissima dichiarazione d'amore, secondo il mio punto di vista, senza che l'amore stesso venga mai menzionato.

  • #72
    The black sheep member
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  • #73
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    Citazione Originariamente scritto da Zingaro di Macondo Vedi messaggio



    Non potevo correre o giocare
    da ragazzo.
    Da uomo potevo solo sorseggiare dalla coppa,
    non bere -
    perchè la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato.
    Ora giaccio qui
    confortato da un segreto che nessuno tranne Mary conosce:
    c'è un giardino di acacie,
    di catalpe, e di pergole dolci di viti -
    là quel pomeriggio di giugno
    al fianco di Mary -
    baciandola con l'anima sulle labbra
    all'improvviso questa prese il volo.


    Questa è la poesia che si chiude con la frase che ha fatto sì che la Pivano si innamorasse dell'Antologia di Spoon River.

    Una bellissima dichiarazione d'amore, secondo il mio punto di vista, senza che l'amore stesso venga mai menzionato.
    Giuro che la stavo cercando su internet per postarla, a dir poco magnifica, ho comunque notato che tutte le poesie legate all'album di De Andrè stanno pian piano affiorando in questa discussione, credo che questa cosa non sia un caso

  • #74
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    Citazione Originariamente scritto da Le porte di Tannhauser Vedi messaggio
    Giuro che la stavo cercando su internet per postarla, a dir poco magnifica, ho comunque notato che tutte le poesie legate all'album di De Andrè stanno pian piano affiorando in questa discussione, credo che questa cosa non sia un caso
    Quali sono le canzoni dell'album di De André?

  • #75
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    Quali sono le canzoni dell'album di De André?
    Ne avevamo parlato all'inizio del 3d con Dory.


    Riporto le canzoni dell'album con le relative poesie dalle quali De Andrè ha preso ispirazione


    La collina (Dormono sulla collina)
    Trainor, il farmacista (Un chimico)
    Frank Drummer (Un matto)
    Il dottor Siegfried Iseman (Un medico)
    Il suonatore Jones (Il suonatore Jones)
    Wendell P. Bloyd (Un blasfemo)
    Francis Turner (Un malato di cuore)
    Il giudice Selah Lively (Un giudice)
    Dippold, l'ottico (Un ottico)

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