Libro d'esordio di questo autore inglese classe '63. La copertina avverte subito che si tratta di un "thriller psicologico" e devo dire che l' autore mantiene le promesse anche se alcune parti sono così esagerate da risultare poco credibili.

Shelley ha quindici anni e vive sola con la mamma dopo che il padre le ha abbandonate per la segretaria, senza soldi nè lavoro; se non bastasse le migliori amiche di Shelley si rivelano delle vere e proprie bullette da strapazzo, che picchiano Shelley e arrivano a farle anche di peggio.
Per sfuggire a queste cattiverie e ai brutti ricordi, madre e figlia si "nascondono" in una casa isolata, in campagna, come topi.
Terrorizzate e inadeguate ad affrontare la vita, timorose di difendere i propri diritti, sottomesse all' ex marito, alla prof che va a dare lezioni a domicilio, al capoufficio, in balia di chiunque decida di far loro del male.

Ma una notte accade qualcosa che cambierà le loro vite, qualcosa di orribile e spaventoso che le porterà a decidere di ribellarsi al loro destino di topi.

Letto in una notte: elettrizzante