E' un racconto lungo tratto da Racconti della maturità, in cui il protagonista suscita compassione, ma anche no... d'altronde, chi la fa l'aspetti . Infatti teme di essere stato sposato solo per interessi economici e non per amore, ma anche lui prima aveva rifiutato la sua precedente amante non ritenendola molto bella, anche se lei lo amava davvero...
Ma non è detto che un unione che nasce senza amore apparente da una delle due parti non possa poi sfociare in una relazione solida e duratura.
Infatti la frase finale Chi vivrà vedrà (come in Gianna di Rino Gaetano!) lascia presagire la speranza di un futuro migliore .
Non vi dico altro, se non che dovete leggerlo.

Presero a parlare della morte, dell’immortalità dell’anima, di quanto non sarebbe male resuscitare veramente e prendere il volo per una qualsiasi destinazione, magari Marte, essere liberi e felici per l’eternità e, soprattutto, riuscire a pensare in modo speciale, non terreno.

Guardami... In me non c’è né disinvoltura, né coraggio, né forza di volontà; ho paura a ogni passo che faccio come se andassi incontro a frustate, mi intimidisco di fronte a persone che non valgono niente, idioti, bestioni che stanno infinitamente più in basso di me intellettualmente e moralmente.